Cappellacci, Regioni autonome chiedono maggiore equità e rispetto della specialità su casa, porti e finanza pubblica "Il decreto legge n. 201 del 2011 contiene disposizioni che violano le competenze legislative e amministrative delle Regioni a Statuto Speciale e altre che penalizzano irragionevolmente gli enti ad autonomia differenziata. Nel fissare un ulteriore concorso delle Regioni speciali alla Finanza pubblica di 860 milioni di euro annui – evidenzia Cappellacci con riferimento all'art. 3 del decreto - non si ha riguardo alle norme statutarie, secondo le quali eventuali modifiche devono essere preventivamente concordate.
Cappellacci: "Taglio numero di Consiglieri apra nuovo corso della politica" "L’auspicio - ha aggiunto - è che questo segnale apra la strada a un nuovo corso della politica in cui cessi la pratica di urlare con le orecchie tappate, di misurarsi sulla base dei decibel e si riscopra la capacità di trovare soluzioni condivise anche attraverso il dialogo tra soggetti che hanno una diversa appartenenza politica".
Costi politica, Assessore Floris: "Bene riduzione consiglieri, ma altrettanto indifferibile riforma organizzazione attività complessiva assemblea legislativa" "Il tempo è danaro. E’ la misura che valuta l’adeguatezza, l’efficienza e l’efficacia, la produttività e l’economicità della politica, ma noi - ha rimarcato l’esponente della Giunta - non esercitiamo proficuamente il nostro tempo perché il regolamento consiliare è vecchio, obsoleto, fatto di regole incapaci di assicurare tempestività ai veloci mutamenti di una società che, per non perdere il treno del progresso, ha bisogno di tempi celeri. Invochiamo i tempi europei della politica, dove si interviene per uno o due minuti, mentre qui parliamo per venti minuti ed esaminiamo provvedimenti con discussioni e dibattiti dalla durata biblica".
Patto di stabilità interno, Giunta delibera ricorso a corte costituzionale "L'articolo in questione - spiega il presidente della Regione - contiene delle disposizioni in materia di classificazione degli enti territoriali in classi di merito sulla base di criteri che, oltre ad essere fortemente penalizzanti per la nostra Isola, sono del tutto incongruenti con l’art. 8 dello Statuto speciale per la Sardegna, modificato dalla legge n. 296 del 2006 e ledono pertanto gravemente l’Autonomia della nostra Regione".