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Organizzazione
La struttura amministrativa preposta alla gestione e attuazione del POR Sardegna si compone di una pluralità di figure con ruoli e compiti diversi, secondo quanto previsto dalle disposizioni comunitarie. L'Amministrazione regionale non prevede la dotazione in organico di figure specifiche, dedite soltanto al POR, ma si avvale dei Dirigenti e del personale che insieme alle normali funzioni amministrative, si occupano anche della gestione del Programma.

L'Autorità di Gestione (AdG)
L'AdG del P.O.R. Sardegna è il Centro Regionale di Programmazione (C.R.P.), nella persona del Direttore pro-tempore che è il soggetto responsabile dell'efficacia e della regolarità della gestione e dell'attuazione del Programma. A supporto dell'AdG è stato istituito un Comitato di Coordinamento con il compito di "garantire il massimo livello di coordinamento e responsabilizzazione nell'attuazione del POR e assicurare unitarietà di orientamento al complesso delle attività e delle azioni da porre in essere per la corretta e tempestiva attuazione del POR Sardegna".

Documenti correlati:
Delibera Comitato di Coordinamento [file.pdf]

Autorità di Gestione del POR Sardegna
Gianluca Cadeddu
Via Mameli 88, 09123 Cagliari
Tel. 070 6064675
Fax 070 6064683
Indirizzo emailcrp@regione.sardegna.it

Comitato di Sorveglianza e Segreteria Tecnica
Il CdS è il luogo di decisione, indirizzo e verifica dell' attuazione del P.O.R. Esso ha il compito di sorvegliare sulla progressiva ed effettiva realizzazione del Programma. Il Cds è composto dai rappresentanti della Commissione Europea e dei Ministeri competenti, dall'Amministrazione Regionale e dai Rappresentanti del Partenariato Istituzionale, Economico e Sociale. Il CdS si avvale del supporto della Segreteria Tecnica che redige e coordina la predisposizione e l'elaborazione di tutta la documentazione, periodicamente all'esame dello stesso Comitato. La segreteria cura i rapporti istituzionali con la Commissione Europea e con i Ministeri, assiste il Presidente del CdS e l'AdG nell'espletamento delle sue funzioni, facilita i compiti derivanti dall'attività di sorveglianza esercitata dal Comitato e dalla concertazione con le Parti Istituzionali, Economiche e Sociali. Segue infine tutti gli aspetti organizzativi del Comitato che si riunisce almeno due volte l'anno. Il Responsabile della Segreteria Tecnica è un Dirigente del Centro Regionale di Programmazione

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Comitato di Sorveglianza

Responsabile di Misura (RdM)
È il Soggetto responsabile dell'attuazione e gestione finanziaria, procedurale e fisica della/e Misura/e del POR di propria competenza. Il ruolo di Responsabile di Misura è ricoperto dai Direttori di Servizio degli Assessorati della Regione e dai Dirigenti del Centro Regionale di Programmazione. Essi sono affiancati per l'espletamento delle funzioni dal referente di Misura, dal responsabile del monitoraggio e dal responsabile del controllo di I livello. I principali compiti del RdM sono: l'elaborazione, la gestione e la proposta di modifica della Misura, la predisposizione e l'approvazione dei relativi bandi, l'attivazione dell'istruttoria per la valutazione delle istanze e la selezione delle operazioni da inserire nel POR. Al RdM sono assegnati inoltre numerosi adempimenti nei confronti dell'AdG, dell'AdP, dell'Autorità Ambientale, dell'Autorità delle Politiche di Genere e del Servizio di controllo di II livello.

Documenti correlati:
Responsabili e Referenti di Misura POR Sardegna 2000-2006 [file.pdf]

I Beneficiari finali
I Beneficiari finali sono gli organismi e le imprese pubbliche o private responsabili della committenza delle operazioni; nel caso di Regimi di aiuto ai sensi dell'art. 87 del trattato e di aiuti concessi da organismi designati dagli Stati membri, i beneficiari finali sono gli organismi che concedono gli aiuti (art. 9 Reg. CE 1260/99). I beneficiari finali vengono individuati nelle schede di misura del CdP.

Gli organismi intermedi
Gli organismi intermedi, art. 2 comma 2 Reg CE.438/2001, sono quegli "organismi o servizi pubblici e privati che agiscono sotto la responsabilità dell'AdG o dell'AdP o che espletano funzioni per conto di tali autorità, nei confronti dei beneficiari finali, degli enti o delle imprese che eseguono le operazioni” . Rientrano tra gli organismi intermedi gli Istituti di Credito individuati mediante procedure di evidenza pubblica e gli Enti Strumentali della Regione Sardegna. Essi gestiscono le fasi di istruttoria, erogazione dei finanziamenti e tesoreria nell'ambito delle misure di aiuto, su apposita convenzione. Possono inoltre assumere funzioni di controllo, gestione e pagamento. Gli Organismi intermedi sono individuati nelle schede di misura del CdP.

Il partenariato Istituzionale, Economico e Sociale
Il Partenariato è costituito dai rappresentanti degli Enti Locali (Province, Comuni e Comunità Montane), delle organizzazioni economiche e sociali e del terzo settore. Esso interviene, a titolo consultivo, nella preparazione, sorveglianza e valutazione degli interventi del POR Sardegna. La consultazione e il coinvolgimento del Partenariato avviene a diversi livelli, esistono infatti il Partenariato del CdS, il Tavolo di Partenariato Regionale e i Tavoli di Partenariato Provinciali. Al CdS partecipa una rappresentanza individuata attraverso un accordo tra le Parti nel rispetto dei principi di pariteticità, rappresentatività e responsabilità. I Tavoli di Partenariato Regionale e Provinciali, quale sede di dialogo e confronto degli attori istituzionali (rappresentanti imprenditoriali, sindacali, professionali) sono chiamati, ciascuno per la parte di propria competenza, a partecipare alla formulazione ed elaborazione delle linee strategiche di programmazione e progettazione integrata regionale e provinciale, concertandone i contenuti e procedendo alla loro approvazione finale.

L'Autorità di pagamento (AdP)
Le AdP hanno il compito di certificare le spese, presentare le domande di pagamento e ricevere i pagamenti della Commissione Europea. Le AdP sono 4 (una per ciascun Fondo) e le loro funzioni sono attribuite rispettivamente ai Servizi dei seguenti Assessorati:
- Assessorato alla Programmazione, Bilancio, credito e Assetto del Territorio, Servizio Verifica Programmazione della Spesa e Attività connesse alle funzioni dell'autorità di Pagamento: AdP FESR
- Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale, Servizio Affari Generali: AdP FSE
- Assessorato dell' Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, Servizio Studi, Programmazione e Bilancio, Ricerca e Assistenza tecnica: AdP FEOGA
- Assessorato della Difesa dell'Ambiente, Servizio Affari Generali: AdP SFOP

Documenti correlati:
Delibera riorganizzazione AdP [file.pdf]

Le strutture per il Controllo di I livello
Le strutture incaricate per il Controllo di I livello sono distribuite tra il Centro Regionale di Programmazione (con funzione di coordinamento) e presso i Responsabili di Misura degli Assessorati. L'attività di controllo di primo livello, espletata in concomitanza con la gestione degli interventi, è rappresentata dall'insieme dei controlli che accompagnano l'attività per la gestione delle misure.
L'attività di controllo di I livello è volta a verificare che:
- le dichiarazioni di spesa presentate si riferiscano ad interventi tipologicamente conformi al POR ed effettivamente realizzati nel periodo di ammissibilità, documentate da fatture quietanzate o documenti contabili di valore probatorio equivalente;
- siano stati applicati criteri di selezione conformi ai documenti di programmazione;
- in caso di aiuti di stato, i regimi siano formalmente approvati dalla Commissione.
Ai sensi del Reg. CE 438/2001 l'attività di controllo viene espletata attraverso una adeguata pista di controllo, quale strumento organizzativo che consiste nella descrizione dei sistemi di gestione e controllo utilizzati e illustra le procedure e le verifiche che si devono effettuare per emettere decisioni riguardo la spesa finanziata con i contributi strutturali e i pagamenti a valere sui fondi.

Il servizio per il Controllo di II livello
Il Servizio per il Controllo di II livello (art. 38 del Reg. 1260/1999 e art. 15 Reg. 438/2001) verifica attraverso controlli a campione, l'efficacia dei sistemi di gestione e di controllo, la regolarità dell'esecuzione delle operazioni cofinanziate dai Fondi comunitari e le dichiarazioni di spesa. Il Servizio è stato istituto con DGR presso l'Ufficio Ispettivo della Presidenza della Giunta, in posizione di autonomia funzionale dall'AdG, dall'AdP e dagli Organismo Intermedi. È composto da un Dirigente Ispettore, che svolge anche le funzioni di Certificatore indipendente e da 15 collaboratori. Il Certificatore Indipendente, alla conclusione del Programma, presenta alla Commissione Europea una dichiarazione che sintetizza il risultato dei controlli effettuati negli anni precedenti ed esprime un giudizio sulla fondatezza della domanda di pagamento del saldo finale, nonché sulla legalità e regolarità delle operazioni cui si riferisce la certificazione finale delle spese.

La struttura incaricata per la Comunicazione delle Irregolarità
La comunicazione sulle Irregolarità è svolta dall'Autorità di Gestione, che trasmette trimestralmente al Dipartimento per le Politiche Comunitarie l'elenco delle irregolarità segnalate dai Responsabili di Misura. Costituisce una irregolarità qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario derivante da un'azione od omissione di un operatore economico che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale delle Comunità o ai bilanci da queste gestite. Il Regolamento (CE) 1681/1994 dispone che gli Stati Membri, entro i due mesi successivi al termine di ogni trimestre trasmettano alla Commissione l'elenco delle irregolarità rilevate e dei recuperi eseguiti o che si prevede di effettuare su somme indebitamente erogate.

L'Autorità per le Politiche di Genere e l'Autorità Ambientale
L'Autorità delle Politiche di Genere e l'Autorità Ambientale assicurano il rispetto dei due principi trasversali quali la sostenibilità ambientale e la parità di opportunità.

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Priorità trasversali

U.R.P. Centro Regionale di Programmazione
Via Mameli, 88 - 09123 Cagliari
Tel. 070 6067028
Fax 070 6064684
Orari di apertura al pubblico:
lunedì - venerdì dalle 11 alle 13; martedì e mercoledì dalle 17 alle 18