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Programmazione 2007 - 2013
Più crescita e lavoro per tutte le Regioni e le città dell'Unione europea. Questo messaggio è il cuore della politica di coesione per il periodo 2007-2013.
L'allargamento dell'Unione a 25 Stati membri e successivamente a 27, rappresenta infatti una sfida senza precedenti per la sua competitività e la sua coesione interna. A tal proposito il rinnovo della Strategia di Lisbona nel corso del 2005, riconferma gli obiettivi fissati dal Consiglio Europeo di Lisbona e di GÖteborg di fare dell’Europa "l’economia basata sulla conoscenza, più competitiva e dinamica del mondo".
La nuova politica di coesione e il supporto economico fornito dalle nuove prospettive finanziarie per il 2007-2013 dovrebbero contribuire ad aiutare i vari Stati membri a ridurre i divari di sviluppo e sostenere il tenore di vita dei cittadini europei. La riforma che prende il via con la definitiva approvazione dei nuovi regolamenti in materia di Politica di coesione, introduce sostanziali innovazioni rispetto al passato.

La strategia e le risorse della politica di coesione saranno articolate su tre nuovi obiettivi prioritari:
- convergenza: finalizzato a superare le disparità tra Regioni in ritardo di sviluppo
- competitività e occupazione: mira a rafforzare la competitività e l’attrattività dei territori e a promuovere l’occupazione
- cooperazione transfrontaliera: rivolta a rafforzare la cooperazione transnazionale, transfrontaliera e interregionale.

Cinque sono i Regolamenti riguardanti la riforma della politica di coesione per il periodo 2007-2013. Un Regolamento quadro generale, uno per il Fondo di coesione, uno per il Fondo sociale europeo, uno per il Fondo europeo di sviluppo regionale, uno che istituisce il Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera. A questi si aggiunge uno strumento (IPA) per il sostegno ai Paesi interessati dalle politiche di pre-adesione all'Unione. Successivamente sono stati presentati gli Orientamenti strategici comunitari che definiscono le priorità della Politica di coesione e suggeriscono gli strumenti per sfruttare al meglio le risorse per i prossimi 7 anni.

Consulta i documenti:
Regolamento (CE) n. 1080/2006 FESR [file.pdf]
Regolamento (CE) n. 1081/2006 FSE[file.pdf]
Regolamento (CE) n. 1082/2006 GETC [file.pdf]
Regolamento (CE) n. 1083/2006 sul FESR, FSE e Fondo di coesione[file.pdf]
Rettifiche Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 [file.pdf]
Regolamento (CE) n.1989/2006 che modifica l'allegato III del Regolamento (CE) n. 1083/2006[file.pdf]
Regolamento (CE) n. 1084/2006 Fondo di coesione [file.pdf]
Regolamento (CE) n. 1085/2006 IPA [file.pdf]
Rettifica Regolamento (CE) n. 1085/2006 [file.pdf]
Regolamento (CE) n. 1828/2006 modalità di applicazione dei Reg.(CE) n. 1080 e 1083 [file.pdf]
Rettifica Regolamento (CE) n. 1828/2006 [file.pdf]

La nuova politica di coesione a partire dal 2007 [file.pdf]
Gli orientamenti strategici comunitari in materia di coesione [file.pdf]

La Commissione europea ha approvato, per ogni Obiettivo, le Decisioni con le quali vengono fissate le ripartizioni indicative degli stanziamenti di impegno per gli Stati membri. È stato inoltre diffuso l’elenco delle Regioni ammesse a beneficiare di tali risorse.
Obiettivo Convergenza:
Decisione della Commissione C (2006) 3474 che fissa una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti di impegno [file.pdf]
Decisione della Commissione C (2006) 3475 che fissa l'elenco delle Regioni ammesse a beneficiare del finanziamento dei Fondi Strutturali [file.pdf]
Obiettivo Competitività regionale e occupazione:
Decisione della Commissione C (2006) 3472 che fissa una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti di impegno [file.pdf]
Decisione della Commissione C (2006) 3480 che fissa l'elenco delle Regioni ammesse a beneficiare del finanziamento dei Fondi Strutturali a titolo transitorio e specifico [file.pdf]
Obiettivo Cooperazione territoriale europea
Decisione della Commissione C (2006) 3473 che fissa una ripartizione indicativa per Stato membro degli stanziamenti di impegno [file.pdf]

La situazione della Sardegna
Il nuovo periodo di programmazione 2007-2013 pone la Sardegna in una fase di transizione denominata "phasing in", ossia di ingresso nell'obiettivo "Competitività regionale e occupazione" e di uscita dall’obiettivo 1.
Questo significa che l'Isola beneficerà di risorse comunitarie provenienti dai Fondi Strutturali:
FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – contribuisce al finanziamento di interventi destinati a rafforzare la coesione economica e sociale, eliminando le disparità regionali attraverso il sostegno allo sviluppo e all’adeguamento strutturale delle economie regionali.
FSE - Fondo Sociale Europeo - contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale, migliorando le possibilità di occupazione e di impiego. Sostiene le politiche intese a conseguire la piena occupazione e la qualità e la produttività sul lavoro, promuove l’inclusione sociale

Beneficerà inoltre di Fondi per la politica rurale e per la pesca:
FEASR - Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: contribuisce alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile. Migliora la competitività dei settori agricolo e forestale, l'ambiente e la gestione dello spazio rurale nonché la qualità della vita e la diversificazione delle attività nelle zone rurali
FEP - Fondo Europeo per la Pesca - agevola l'applicazione dell'ultima riforma della politica comune della pesca (PCP) e sostiene le ristrutturazioni necessarie correlate all'evoluzione del settore

Il Quadro Strategico Nazionale, il Documento Strategico Regionale e i Programmi Operativi
Il Quadro Strategico Nazionale (QSN) è stato elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con il contributo delle regioni attraverso i Documenti Strategici Regionali Preliminari (DSRP) e del partenariato istituzionale, economico e sociale.
La proposta italiana di Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo 2007-2013, dopo una fase di confronto informale con la Commissione Europea, è stata trasmessa formalmente ai Servizi della Commissione.
La Regione Sardegna ha elaborato un DSRP, del quale la Giunta regionale ha preso atto nell’aprile 2006. Il Documento, insieme ai Regolamenti, agli orientamenti comunitari, al QSN e al Piano di Sviluppo Regionale (PSR), costituisce la base per l’elaborazione dei nuovi Programmi Operativi Regionali (POR). I POR sono i documenti che definiscono le modalità con le quali vengono programmate le risorse comunitarie per il periodo 2007-2013. La Giunta Regionale ha approvato i due Programmi Operativi relativi ai Fondi FESR e al FSE. I due Documenti verranno quindi trasmessi ai servizi della Commissione Europea, per il dialogo negoziale, prima dell'approvazione definitiva.
Un terzo programma operativo, relativo al Fondo europeo di sviluppo agricolo (FEASR) verrà redatto sulla base del Piano di Sviluppo Rurale, mentre il Programma operativo cofinanziato dal Fondo Europeo per la Pesca (FEP) sarà un documento nazionale.

Consulta i documenti:
Il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013
Deliberazione n. 15/16 del 13 aprile 2006 - Presa d'atto del Documento Strategico Regionale Preliminare [file.pdf]
Documento Strategico Regionale Preliminare - DSRP [file.pdf]
Allegato 1 al DSRP [file.pdf]

Deliberazione n. 25/14 del 29 aprile 2008 di Attuazione degli interventi per la definizione di competenze e strumenti operativi del PO FESR 2007-2013. [file.pdf]
Allegati alla delibera 25/14:
Piano di Comunicazione del Po Fesr [file.pdf]
Proposta metodologica dei criteri di selezione delle operazioni [file.pdf]
Quadro delle risorse [file.pdf]

Decisione C(2007) 5728 del 20 novembre 2007 [file.pdf]
Deliberazione n. 45/26 del 7 novembre 2007 Presa d'Atto del POR Fesr 2007-2013 [file.pdf]

POR Fesr 2007-2013 approvato con Decisone [file.pdf]
Allegato I al POR Fesr - Rapporto di Valutazione ex-ante [file.pdf]
Allegato II al POR Fesr - Rapporto Ambientale - [file.zip]
Allegato III al POR Fesr - Le Pari Opportunità in Sardegna [file.pdf]

Deliberazione n. 23/7 del 13 giugno 2007 di approvazione del POR Fse 2007-2013 [file.pdf]
POR Fse 2007-2013 [file.pdf]

Archivio [file.zip]

La Valutazione Ambientale Strategica del POR FESR
La Valutazione Ambientale Strategica accompagna la redazione del Programma Operativo Regionale FESR . Il processo ha inteso integrare le considerazioni ambientali fin dalle prime fasi dell’elaborazione strategica del programma e introdurre obiettivi di qualità ambientale negli interventi proposti.
Il percorso della VAS è stato avviato con l'elaborazione di un primo documento, chiamato "Documento di Scoping", il quale è stato presentato e discusso con le autorità ambientali. Alla luce delle osservazioni raccolte, si è proceduto quindi alla elaborazione della proposta di "Rapporto Ambientale". Tale documento contiene un’analisi ambientale del contesto regionale e valuta i potenziali impatti ambientali degli interventi proposti dal Programma, la coerenza con gli obiettivi ambientali comunitari.
Consulta i Documenti:
Allegato II al POR Fesr - Rapporto Ambientale [file.zip]

Link utili:
Unione Europea
Politica regionale - Inforegio

Obiettivo 3: Cooperazione Territoriale Europea
Con la Nuova Programmazione 2007-2013 è stato istituito il nuovo Obiettivo 3: "Cooperazione Territoriale Europea". Tale obiettivo è inteso a rafforzare la cooperazione transfrontaliera mediante iniziative congiunte locali e regionali, a rafforzare la cooperazione transnazionale mediante azioni volte allo sviluppo territoriale integrato connesse alle priorità comunitarie e a rafforzare la cooperazione interregionale e lo scambio di esperienze al livello territoriale adeguato.

L’obiettivo 3 sostituisce, di fatto, l’attuale Programma di Iniziativa Comunitaria (PIC) Interreg III, mantenendone le tre sezioni:
1 Cooperazione Transfrontaliera (l’attuale Interreg IIIA)
2 Cooperazione Transnazionale (l’attuale Interreg IIIB)
3 Cooperazione Interregionale (l’attuale Interreg IIIC)

1 Cooperazione transfrontaliera (Prima sottosezione)
Il nuovo PO transfrontaliero Italia-Francia "Marittimo" allarga l’area di cooperazione e coinvolge:
Italia: Sardegna (100% del territorio regionale: tutte le 8 Province (Reg. CE 105/2007 del 1° febbraio 2007); Toscana (province di Livorno, Pisa, Grosseto, Massa-Carrara, Lucca); Liguria (100% del territorio regionale: Province di Imperia, Savona, Genova, La Spezia)
Francia: Corsica (100% del territorio regionale: Dipartimenti (province francesi) Alta Corsica e Corsica del Sud)
Il nuovo PO Transfrontaliero Italia – Francia "Marittimo" avrà un budget pubblico di circa 161,98 milioni di euro, di cui 121,48 Milioni di euro di contributo FESR.

1.a Il Processo di Programmazione
Per la redazione del PO è stata costituita una Task Force, composta dai Rappresentanti delle quattro regioni coinvolte nel programma.
La Regione Toscana è stata designata Autorità di Gestione Unica del Programma. A seguito di tale decisione la Toscana dovrà costituire (presso l’AdGU) il Segretariato Tecnico Congiunto, l’Autorità di Audit Unica, nonché istituire l’Autorità di Certificazione Unica.
La Task Force, col supporto delle due società esterne selezionate con procedura di evidenza pubblica, ha lavorato sulla articolazione dello stesso PO, sulle priorità strategiche e sulla organizzazione e composizione delle strutture di gestione, certificazione, audit, sorveglianza e controllo le procedure di attuazione del PO. A tal fine, In ogni regione sono stati svolti incontri col partenariato economico e sociale. Sulla base di tale attività sono stati predisposti diversi progress del PO.
Per quanto riguarda la Sardegna, presso il CRP è stato costituito uno specifico Gruppo di lavoro che svolgerà una attività di coordinamento, di animazione e supporto presso le strutture regionali, le Province e gli altri soggetti pubblici e privati per partecipare con progetti di qualità alle varie selezioni/procedure attraverso cui verranno attribuite le risorse. Contatti:
Indirizzo emailcrp@regione.sardegna.it
Indirizzo emailsdesogus@regione.sardegna.it

Consulta i documenti:
Decisione C(2007) 5489 del 16 novembre 2007 [file.pdf]
Programma Operativo Italia - Francia Marittimo [file.pdf]

Programma Operativo Italia - Francia Marittimo 25 settembre 2007 post negoziato con la Commissione Europea[file.pdf]
Programma Operativo Italia - Francia Marittimo 20 luglio 2007 [file.pdf]
Allegati al Programma Operativo Italia - Francia Marittimo 20 luglio 2007 [file.zip]
Archivio [file.zip]


1.b La Procedura di Valutazione Ambientale Strategica
La Direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, prevede che per ogni PO sia predisposto un Rapporto Ambientale in cui siano individuati, descritti e valutati gli effetti significativi che l’attuazione del programma potrebbe avere sull’ambiente, nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e dell’ambito territoriale del programma medesimo. A tal fine è stata avviata, congiuntamente anche nelle altre regioni interessate dal programma, la prima fase della procedura di consultazione per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) per il Programma Operativo in oggetto.
Le consultazioni hanno portato alla predisposizione della bozza di Rapporto Ambientale unitamente al Programma Operativo (PO) Italia-Francia Marittimo e alla Valutazione ex-ante (Vexa) dello stesso PO.
Il 18 giugno si è tenuta l’incontro di consultazione con le Autorità Ambientali e col Pubblico interessato.

Consulta i documenti:
Bozza Programma Operativo Italia - Francia Marittimo 28 maggio 2007 [file.pdf]
Bozza Valutazione ex-ante [file.pdf]
Rapporto di scoping [file.pdf]
Bozza del Rapporto Ambientale [file.pdf]

Visita il sito del Programma Operativo Italia-Francia Marittimo