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Al Nord del Sud del mondo
Il progetto del museo di Cagliari dedicato all'arte nuragica e all'arte contemporanea si propone di far conoscere e di valorizzare una civiltà tanto antica e affascinante quanto ancora poco nota. La ricchezza delle testimonianze dell'età nuragica, la loro varietà di forme - che spazia dai piccoli bronzi alle grandi statue in pietra rinvenute a Monti Prama, presso Oristano - la forza e l'originalità di espressione artistica che le caratterizzano, paragonata da alcuni a quella delle più ardite opere delle avanguardie del Novecento, attendono ancora di essere pienamente comprese ed apprezzate. Il nuovo museo potrà creare le condizioni perché questo accada: restituendo le testimonianze e le opere nuragiche all'orizzonte dell'esperienza estetica, le farà scoprire al pubblico più largo, e innanzi tutto agli stessi sardi, contribuendo a rafforzarne il senso di appartenenza e la consapevolezza dei valori della loro storia e della loro cultura; facendole interagire con le ricerche artistiche contemporanee, ne farà percepire l'attualità e metterà in luce il senso e il valore che mantengono nel presente. Non si tratta di un valore unicamente estetico: un aspetto fondamentale della civiltà nuragica è rappresentato dall'apertura e dal dinamismo che l'hanno portata a proiettarsi all'esterno, a intrecciare e sviluppare intensi contatti economici e culturali con gli altri popoli del Mediterraneo. Di questo atteggiamento di apertura i sardi di oggi si sentono eredi; profondamente legati ai valori identitari, concepiscono l'identità non soltanto come forza che proviene dalla propria tradizione, ma anche come disponibilità al confronto, all'incontro con l'altro, al mutamento. Il nuovo museo nasce dunque sotto il segno dell'apertura e del confronto. Dalla sua posizione in un'isola che è al Nord del Sud del mondo, lontana dai grandi centri dell'arte e del mercato, lavorerà per diventare un punto di riferimento per le ricerche artistiche condotte oggi nell'area mediterranea e nordafricana. In un quadro geopolitico in rapida trasformazione, attraversato da fratture, squilibri e tensioni sempre più acute, il Mediterraneo ha da tempo cessato di essere un crogiolo di culture, lo snodo di fertili scambi tra i popoli e le etnie. Per trasformarlo da frontiera calda in spazio di circolazione e comunicazione servono luoghi di incontro e momenti di dialogo dei quali l'arte, la cultura si offrono come occasione.Vorremmo che questo museo contribuisse a fare della Sardegna uno di quei luoghi.

Renato Soru
Presidente della Regione Autonoma della Sardegna
in collaborazione con Politecnico di Milano e Domus
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