SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO IN SARDEGNA
Scheda settore
Codice settore:
12
Denominazione settore:
legno, sughero, produzione mobili
Caratteristiche generali:
Il settore del legno, mobile ed arredamento rappresenta, da sempre, uno fra i settori trainanti del Made in Italy: l'Italia è il primo paese a livello di export, ha le più importanti e conosciute aziende al mondo, coinvolge designers di fama internazionale, presenta la maggiore fiera di riferimento (Salone del Mobile di Milano). Di fronte alle implicazioni imposte dalla globalizzazione, l'industria dell'arredo è chiamata ad una serie di sfide che si concretizzano nella necessità di una crescente propensione all'innovazione (non solo sul piano formale ma anche più sostanziale, a livello tecnologico, di materiali ed organizzativa); in un aggiornamento dei suoi quadri dirigenti, troppo spesso di tipo familiari senza una vera e propria formazione e con la quasi totale assenza di ruoli manageriali; nella impellenza di creare nuove forme organizzative, sia dal punto di vista della ricerca e sviluppo di nuovi prodotti che del mercato (per aggredire paesi difficilmente raggiungibili singolarmente), che sul piano produttivo nell'ottica di eventuali delocalizzazioni. Di contro il settore soffre di un difficile ricambio generazionale a tutti i livelli - da quello dirigenziale, con il passaggio dalla prima alla seconda e, talvolta, alla terza generazione (e difficoltà sul piano formativo e dell'aggiornamento), agli operatori, fino al falegname, verniciatore, tappezziere, ecc., per i quali si riscontra una penuria di manodopera ed una difficoltà nel coinvolgimento di giovani leve - nonostante gli sforzi a più livelli sul piano formativo. In Regione Sardegna il legno e i prodotti in legno, rappresentano al 2007 una delle merci più esportate. Le province che hanno valori più alti nelle esportazioni sono la provincia di Olbia-Tempio (56%) e la provincia di Sassari (43%). Nella provincia di Olbia-Tempio, infatti, il legno e la carta, pesano per il 41% sul totale delle esportazioni provinciali, evidenziando l'importante ruolo rappresentato dal sughero nel territorio (Fonte: Istat, 2007 su Quadro statistico della nuova provincia di Olbia-Tempio). Le aziende produttrici di sughero rappresentano il 95% dell’industria nazionale e l’85% della produzione italiana di sughero, pari a oltre 120 mila quintali all’anno di produzione di sughero ecosostenibile (Fonte: Elaborazione Sardegna Industriale - articolo Convegno sul tappo in sughero al Vinitaly di Verona, 2009). In questo ultimo periodo l’industria della trasformazione del sughero risente dell’andamento negativo delle esportazioni, connesso con il rallentamento dei consumi nei principali paesi industrializzati, nonché dell’aumento della pressione competitiva da parte dei produttori di turaccioli in materiale succedaneo, e di quello dei costi di produzione, causato dalle difficoltà nell’approvvigionamento della materia prima (Fonte: a cura di Sviluppo Italia - Sardegna: Analisi dei sistemi produttivi territoriali, 2006).
Distribuzione sul territorio:
Il settore del mobile e del legno è variamente distribuito sul territorio. Il superamento della micro dimensione e della frammentarietà delle imprese, che caratterizza il sistema economico regionale sarà promosso attraverso il sostegno alle agglomerazioni, filiere e distretti produttivi. Saranno incentivati i progetti economici settoriali operanti su tre fronti: la creazione o potenziamento di esternalità derivanti da agglomerazioni e interconnessioni produttive di filiera; il potenziamento della capacità competitiva delle singole imprese; la disponibilità e occupabilità di competenze specializzate. Nello specifico, il numero di unità locali al 2006 appartenenti al settore "Industria del legno e prodotti in legno" è pari a 1.718 e vede una concentrazione maggiore nelle province di Olbia-Tempio (382), Cagliari (365) e Sassari (298). L’industria del sughero si concentra in Gallura e nei suoi territori si è sviluppata l’economia che più assomiglia ai distretti industriali italiani più dinamici. Il comparto si sviluppa dalla produzione della materia prima sino alla bruciatura delle polveri. Nel distretto cresce una nuova generazione di imprenditori che deve essere accompagnata nei necessari processi di innovazione. I progetti di innovazione mirano allo sviluppo di un laboratorio di R&S, a una nuova cultura della forestazione, ad una campagna di sensibilizzazione sul sughero. A livello regionale si registrano per il settore in questione, 5.318 addetti di cui poco meno della metà (1.898) solo nella provincia di Olbia-Tempio (Fonte: Istat - ASIA 2009).
Ripartizione aziende sarde:
La realtà regionale del settore del mobile, come in genere quella italiana è costituita da imprese di piccole dimensioni. Poco numerose sono le aziende strutturate e di queste un numero ristretto è di media dimensione - numero di addetti superiore a 50. Ciò implica che le realtà aziendali sono frequentemente a carattere familiare con una forte concentrazione di attività nel titolare o in eventuali eredi ed una quasi totale assenza di ruoli manageriali; il tutto con frequenti problematiche a livello di ricambio generazionale. Tali caratteristiche strutturali hanno portato ad un rapporto con il mondo del design saltuario e prevalentemente affidato a collaborazioni di tipo esterno, mentre appare poco frequente il ricorso a consulenti nel settore del mercato la cui percezione è spesso affidata al rappresentante o distributore. A conferma di ciò va detto che il territorio di Olbia-Tempio si caratterizza per la presenza del distretto industriale del Sughero di Calangianus – Tempio Pausania. Dall’Osservatorio provinciale sulle Piccole Medie Imprese di Sassari sui dati al 2003, risulta come la provincia storica di Sassari mostrava una forte vocazione sia in termini di produzione che di trasformazione in tale settore, fornendo più del 90% della produzione complessiva con 222 imprese orientate alla fabbricazione dei prodotti e della lavorazione del sughero.
Tendenze evolutive:
Il settore del legno ed arredo che, come più in generale quello italiano, rappresenta da sempre uno degli elementi di forza del Made in Italy, attraversa un difficile momento testimoniato dalla contrazione a livello di indici di produttività, dalla perdita di quote di mercato internazionale, dal ridimensionamento del numero degli addetti. I motivi di una tale impasse sono da ricondurre alla crescente concorrenza di paesi in cui più basso è il costo del lavoro - principalmente Cina me in generale Sud Est Asiatico, Europa dell'Est e Sud America - ai bassi tassi di innovazione - per natura incrementale e dunque più facilmente copiabile, alla scarsa propensione nel far sistema - sia dal punto di vista della ricerca e dell'innovazione che sul piano produttivo e di mercato.
Tendenze evolutive:
A livello nazionale di fronte alle sfide imposte dalla globalizzazione ed alla conseguente crescente consapevolezza dell'importanza dell'innovazione come unica vera variabile competitiva, si assiste e sempre più si assisterà in futuro anche nel settore del Legno all'incremento nella domanda di figure strategiche - legate all'innovazione (sia dal punto di vista della ricerca che della progettazione), al disegno attraverso il ricorso a strumenti di natura informatica, alla modellizzazione virtuale (che in alcuni casi sostituisce la realizzazione del prototipo) alla ingegnerizzazione di nuovi prodotti, al mercato ed alla distribuzione soprattutto nell'ottica internazionale. L'analisi delle competenze e dei fabbisogni formativi per la fabbricazione dei prodotti in sughero condotta in Sardegna nel 2006 (Fonte: a cura di Ebas, 2006) rileva come le imprese del settore intervistate intendono investire o l'hanno già fatto nella: • sperimentazione e realizzazione di analisi tecniche e chimiche sul sughero (alcune imprese già svolgono internamente tali attività, altre imprese cercano all’esterno tali servizi, presso centri di ricerca e laboratorio esterni, altre imprese sono in attesa di poter utilizzare la Stazione Sperimentale del Sughero, altre imprese scambiano informazioni utili tramite l’associazionismo); • costruzione di reti di vendita, strategie di marketing e di commercializzazione dei prodotti (alcune imprese gia svolgono internamente tali attività ma vorrebbero potenziarle, altre imprese sono collegate a filiali, preposte a tali attività, sia in Italia che all’Estero, altre imprese intendono avviare attività commerciali); • logistica e gestione dei processi (alcune imprese, prevalentemente quelle in possesso di certificazioni di qualità, hanno già avviato tali attività, altre imprese invece individuano un fabbisogno specifico in tale direzione); • qualità dei processi, dei prodotti, delle materie prime (alcune imprese, prevalentemente quelle in possesso di certificazioni di qualità hanno già avviato attività in tale direzione, altre imprese invece individuano un fabbisogno specifico). In particolare, in Sardegna, nel periodo 2005-2009, per il gruppo professionale "Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell'abbigliamento, delle pelli, del cuoio ed assimilati " si prevede un incremento occupazionale del 3.7% , valore al di sopra di quello nazionale (-4.8%) (Fonte: Isfol-Irs su microdati Istat RFLC 2004-2005 e previsioni Isfol-Ref). Tra le figure professionali richieste dalle imprese e risultanti dai Piani formativi delle province sarde vi sono: il Falegname, l'Operatore del sughero con competenze in materia di estrazione, selezione, trattamento e produzione (Fonte: Piano provinciale formativo di Olbia-Tempio, 2008), l'Addetto alla lavorazione del legno (Fonte: Piano provinciale formativo di Nuoro, 2008), l'Addetto al taglio e alla piallatura del legno e l'Addetto al taglio e alla lavorazione del legno (Fonte: Piano provinciale formativo di Medio-Campidano, 2008).
ATECO:
Sezione D Attività manifatturiere Sottosezione D Industria del legno e dei prodotti in legno Divisione 20 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, esclusi i mobili; fabbricazione di articoli in materiali da intreccio Sezione D Attività manifatturiere Sottosezione N Altre industrie manifatturiere Divisione 36 Fabbricazione di mobili; altre industrie manifatturiere Gruppo 1 Fabbricazione di mobili
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