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LA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SARDEGNA

Obblighi correlati all'attivazione del contratto

Flussio, lavorazione di un cestino di asfodelo
Tipologia:
Qualifica e Diploma Professionale, Diploma SSS e Certificato IFTS
Destinatari:
Imprese
Passo:
2 - Stipulare un contratto di Apprendistato
Per l’assunzione di un apprendista non è richiesta alcuna autorizzazione dalla Direzione Provinciale del Lavoro, né l’iscrizione in apposite liste di collocamento.

Il datore di lavoro è obbligato ad effettuare la comunicazione telematica preventiva di assunzione, inviando, entro le 24 ore del giorno precedente l’assunzione, il modello UNIFICATO LAV al Centro per l’Impiego competente, secondo le modalità stabilite da ciascuna Regione e Provincia autonoma.

Il datore di lavoro che intende stipulare il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore deve sottoscrivere un protocollo con l'istituzione formativa a cui lo studente è iscritto (es.: Istituti scolastici di istruzione secondaria di secondo grado; Istituti formativi per i percorsi di istruzione e formazione professionale; Strutture formative per i percorsi di specializzazione tecnica superiore; Istituti Tecnici Superiori). Il Protocollo, che sarà redatto secondo uno schema definito con un prossimo decreto interministeriale, dovrà indicare i criteri generali per la realizzazione dei percorsi di apprendistato, i requisiti dell'impresa, il monte orario di formazione aziendale e scolastica.


Piano Formativo Individuale (P.F.I.)
Il contratto di apprendistato contiene in forma sintetica il Piano Formativo Individuale (P.F.I.), che definisce il percorso formativo dell’apprendista. Può essere redatto anche secondo i modelli stabiliti dalla contrattazione collettiva individuale o dagli Enti Bilaterali.

Nell'Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, il Piano Formativo Individuale è predisposto dall'istituzione formativa di provenienza dello studente con il coinvolgimento dell'impresa.

Il P.F.I. deve contenere:
- i dati relativi all’azienda, all’apprendista e al tutor o referente aziendale;
- l’indicazione del titolo di qualifica di operatore professionale o di diploma di tecnico professionale da acquisire;
- le modalità di articolazione e di erogazione della formazione di competenza aziendale.

ATTENZIONE:
La Contrattazione Collettiva e/o gli Enti Bilaterali possono definire i “modelli” (vedi esempio) da utilizzare per la predisposizione dei PFI e dettare procedure specifiche.
La Regione Sardegna ha predisposto un modello di P.F.I., da adottare esclusivamente in carenza di modelli definiti dal CCNL di riferimento. (Vedi Modello P.F.I. in formato word)


Tutor o Referente Aziendale
L’azienda deve individuare un tutore o referente aziendale, il cui ruolo e le cui caratteristiche sono definiti dalla contrattazione collettiva. La maggior parte dei CCNL/Accordi stabilisce che il tutor aziendale (ove diverso dal titolare dell’azienda stessa) debba possedere un livello d’inquadramento pari o superiore a quello che l’apprendista è destinato a conseguire e che debba seguire l’attuazione del PFI che egli stesso contribuisce a stilare.
Nella Regione Sardegna, le Imprese che assumono giovani con il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, per usufruire della formazione pubblica, devono avere in azienda il Tutor formato. Nel caso di imprese che non dispongano di Tutor aziendali formati, il percorso formativo deve essere realizzato utilizzando la Piattaforma E-Learning della Regione Sardegna, e lo stesso deve concludersi prima dell'avvio della formazione dell'apprendista.
L'utilizzo della Piattaforma E-Learning è gratuito.

Maestro Artigiano, del Commercio e delle Professioni
Il “Maestro” è una persona esperta del proprio ambito lavorativo/professionale e in più possiede competenze che facilitano l’apprendimento del mestiere/professione ai giovani che non hanno assolto il diritto-dovere di istruzione e che si trovino in condizione di dispersione scolastica.
La presenza del Maestro in Azienda, inoltre, è condizione necessaria per poter erogare in azienda la formazione formale tecnico professionale agli apprendisti minorenni ancora in obbligo formativo.
Il titolo di Maestro è conferito ai soggetti che abbiano maturato significativa esperienza imprenditoriale e/o professionale e siano in possesso anche di adeguate conoscenze e capacità gestionali e pedagogiche. (Vedi: Avviso Pubblico per il conferimento del titolo di Maestro Artigiano, del Commercio, delle Professioni)
Una volta superato positivamente l'esame finale e conseguito il titolo di Maestro si procederà all'inserimento nell'Albo regionale dei Maestri artigiani del commercio e delle professioni. (Vedi:Corso E-Learning per il "Maestro")


La Contrattazione Collettiva
Per attivare un rapporto di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale è necessario verificare la disciplina contenuta nel contratto collettivo che si intende utilizzare come quadro di riferimento. Infatti, il contratto collettivo integra il Testo Unico sull’apprendistato specificandone alcune norme per l’utilizzo (salario, orario di lavoro, ferie, ecc.).

I CCNL e gli Accordi stipulati dalle parti sociali sull’apprendistato sono consultabili nella sezione “Contrattazione” del portale.