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LA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SARDEGNA

Obblighi e sanzioni in materia di formazione

Lollove, cortes apertas fabbro
Tipologia:
Professionalizzante
Destinatari:
Imprese
Passo:
4 - Quali sono gli obblighi e le tutele
Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire il corretto adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

La formazione si svolge nell’ambito dell’orario di lavoro, in quanto è una componente essenziale del percorso dell’apprendista: senza formazione non può esserci un contratto di apprendistato.

In caso di inadempimento nell’erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità formative previste, il datore stesso dovrà versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione (art. 7, comma 2 del D.Lgs. n. 167/2011).

Qualora, a seguito di visite ispettive, vengano riscontrati degli inadempimenti nell’erogazione della formazione prevista dal Piano Formativo Individuale, potrà essere adottato un provvedimento di “disposizione”, che assegna un congruo termine al datore di lavoro per mettersi in regola con gli adempimenti (Circolare n. 5/2013).

E’ fatto divieto di recedere dal contratto di apprendistato durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.


Approfondimento Circolare MLPS n.5 2013

La Circolare n. 5/2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, stabilisce che è necessario individuare i “margini” della responsabilità datoriale in relazione agli obblighi formativi. In particolare, nel caso del rapporto di apprendistato professionalizzante, le responsabilità in materia di obblighi formativi vanno considerate in modo diverso a seconda che si tratti di formazione trasversale o di formazione di tipo professionalizzante.
Nel primo caso, essendo la formazione trasversale materia di competenza regionale, si precisa che, qualora la Regione renda facoltativa tale tipo di formazione, la mancanza di un vero e proprio obbligo non renderà possibile l’adozione di un provvedimento di carattere sanzionatorio, che verrà applicato, invece, nel caso in cui la contrattazione collettiva, nell’attesa dell’intervento regionale, ponga in capo al datore di lavoro l’obbligo di erogare anche la formazione trasversale.
Invece, nel caso della formazione professionalizzante o di mestiere, il Ministero richiama quanto affermato nella precedente Circolare n. 29/2011: la responsabilità del datore di lavoro si configura qualora lo stesso non effettui la formazione interna in termini di “quantità”, contenuti e modalità previsti dal contratto collettivo e indicate nel piano formativo individuale.