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Inclusione attiva

L'inclusione attiva è una strategia messa a punto per aiutare chi è socialmente escluso a vivere dignitosamente dando la possibilità di un lavoro decente o, quanto meno, ad avere fiducia nelle loro possibilità e acquisire le competenze necessarie per partecipare più attivamente alla vita delle comunità di appartenenza.

Il progetto Cumentzu, promosso dall’Assessorato del lavoro, ha come obiettivo l’incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro, attraverso percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva delle persone maggiormente vulnerabili, e interventi di facilitazione all’occupazione che promuovono percorsi formativi volti a rafforzare le competenze dei soggetti, tutelando le pari opportunità, cercando di alleviare il peso delle responsabilità della cura dei figli e delle persone non autosufficienti, che spesso ricade sulla popolazione femminile.

Il progetto prevede un intervento su due linee:
Linea 1 – Progetti integrati per il rafforzamento delle competenze
Prevede la realizzazione di percorsi formativi volti a migliorare l'occupabilità, l'inclusione attiva e di qualificazione (certificazione di competenze) ed empowerment, di durata variabile. Alla formazione segue il tirocinio e l’accompagnamento al lavoro, una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l’arricchimento del bagaglio di conoscenze, l’acquisizione di competenze professionali e l’inserimento o il reinserimento lavorativo.
Linea 2 - Inclusione attiva
Sono destinatari di questa Linea di attività i cittadini di Paesi Terzi che abbiano compiuto la maggiore età, senza distinzione di genere.

Gli interventi previsti sono:
- presa in carico
- orientamento
- progetto individualizzato con le seguenti azioni:
a. azioni di empowerment: obiettivo dell’azione è quello di offrire occasioni di crescita personale, professionale e di integrazione della persona nelle comunità locali.
b. accompagnamento: la realizzazione dei percorsi individualizzati dovrà essere accompagnata da una attività di tutoraggio e scouting sulle opportunità formative e lavorative disponibili offerte sia dalle Amministrazioni pubbliche che dal sistema delle imprese anche no-profit, al fine di orientare il progetto individualizzato a successivi inserimenti lavorativi;
c. sostegno e counselling in materia di diritto civile, penale, fiscale e del lavoro da realizzarsi anche attraverso la rete dei servizi territoriali (obbligatorio per i detenuti).
d. laboratori inclusivi: da svolgersi in gruppo, dovranno essere previste attività laboratoriali, visite distudio, attività su competenze chiave volte al rafforzamento delle espressività personali in un’ottica di inclusione sociale;
e. mediazione interculturale
- monitoraggio e valutazione
- collegamento con le istituzioni

Il progetto prevede inoltre l’attivazione di un partenariato con le Istituzioni, locali e/o centrali, attive sul territorio con riferimento alla specifica tematica del disagio ed alla tipologia dei destinatari coinvolti.

Consulta la preinformativa del progetto Cumentzu
Consulta l'avviso del progetto Cumentzu

Consulta la normativa:
D. Lgs. n. 142/2015“Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale”.

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