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Volontariato sociale

Una delle maggiori criticità legate all’accoglienza, ribadita da più parti nel corso degli incontri di consultazione e di dialogo promossi dall’Amministrazione regionale con i soggetti pubblici e privati, è rappresentata dalla condizione di inattività dei migranti, che finisce per ripercuotersi negativamente sia sul benessere psico-fisico delle persone accolte che sulla percezione del fenomeno della migrazione da parte delle comunità ospitanti.
In risposta a tale problematica, la Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’immigrazione e l’asilo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, con la Circolare n. 14290 del 27 novembre 2014 ha tracciato un percorso di volontariato per utilità sociale destinato ai richiedenti asilo giunti sul territorio italiano e dagli stranieri in attesa della definizione del ricorso presentato avverso la decisione negativa assunta nei loro riguardi dalle competenti Commissioni Territoriali.

Il fine del provvedimento, destinato a tutti i Prefetti, è sollecitare gli enti territoriali e locali a porre in essere percorsi finalizzati a superare la condizione di passività dei richiedenti asilo e di coloro che sono in attesa della definizione del ricorso, attraverso lo strumento dei Protocolli d’intesa con gli enti locali e con l’associazionismo locale di volontariato e di promozione sociale. A tal scopo, la R.A.S, con la collaborazione dell’Anci e delle Prefetture della Sardegna, ha promosso nel 2017 la partecipazione volontaria dei richiedenti asilo ai progetti di volontariato sociale e di utilità pubblica.

Il 29 agosto 2017 è stata pubblicata una prima manifestazione di interesse per la presentazione di progetti sperimentali per realizzare attività di pubblica utilità promosse dai Comuni in collaborazione con le associazioni e gli enti gestori delle strutture straordinarie di accoglienza.
Il 16 ottobre 2017 è stato stipulato un protocollo da Regione, Prefetture, Anci Sardegna e sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano finalizzato a promuovere l'impiego dei migranti in attività di utilità sociale, al fine di costruire le condizioni per un maggiore inserimento nella società dei richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza straordinaria attivati in Sardegna.
Il 9 novembre 2017 è stata pubblicata una seconda manifestazione di interesse orientata a favorire un maggior coinvolgimento del territorio prevedendo la possibilità di presentare proposte non solo da parte ma anche da parte delle Associazioni del terzo settore, previa condivisone della progettualità con l’amministrazione comunale.

Complessivamente nel 2017 sono stati ammessi a finanziamento 12 progetti che hanno coinvolto oltre 100 migranti in svariati ambiti: salvaguardia dell'ambiente e della cura del verde, tutela e cura dell'arredo urbano, del patrimonio storico, artistico e culturale e degli ambienti dedicati al tempo libero e allo sport. Una forma di impegno civico che agevola il processo di integrazione e consente ai migranti di offrire servizi utili alla comunità che li ospita.
Anche nel 2018 è stato pubblicato l’Avviso per favorire attività di volontariato sociale dei migranti.
Sono state approvate 15 proposte che vedono coinvolti oltre 250 richiedenti asilo .
Le proposte sono state presentate da tre comuni (Trinità d'Agultu, Sadali e Valledoria) e 13 associazioni.

Consulta la normativa
Protocollo di intesa [file.pdf]
Circolare del Ministero dell’Interno n. 14290 del 27/11/2014 - Attività di volontariato svolte dai migranti [file.pdf]
Intesa C.U. del 10 luglio 2014 di approvazione del Piano Nazionale di Accoglienza [file.pdf]

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