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Sport

La pratica sportiva rappresenta un momento di crescita, di impegno e aggregazione sociale.

Come riconosciuto dalla Commissione Europea nel Libro Bianco “lo sport oltre a rappresentare un grande beneficio per la salute fisica e mentale dei partecipanti […] si rivela uno strumento estremamente prezioso nel contesto dell’inclusione sociale ed integrazione”.

La pratica sportiva promuove e offre l’opportunità ai gruppi a rischio di emarginazione e svantaggiati di avere interazioni sociali positive e propositive, creando un senso comune di appartenenza e partecipazione.

La valenza dello sport nei processi di integrazione è stata riconosciuta anche dal Consiglio dell'Unione Europea nelle Conclusioni del 18 novembre 2010 e del 25-26 novembre 2013, in cui esorta gli Stati membri e la Commissione a sviluppare e rafforzare la cooperazione tra le diverse istituzioni su questo tema.

In ambito nazionale il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il CONI hanno sottoscritto nel 2014, con rinnovo annuale in vigore a tutt’oggi, un Accordo di programma per la realizzazione di attività finalizzate a favorire l’inclusione e l'integrazione dei cittadini migranti, di 1° e 2° generazione, attraverso lo sport e a contrastare le forme di discriminazione e intolleranza.

In questo quadro, la Regione Autonoma della Sardegna ha avviato a partire dal 2016 una collaborazione stabile con la FIGC-LND Sardegna dando vita alla manifestazione “Diamo un calcio all’intolleranza”.
La manifestazione, nata con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva nei gruppi a rischio di emarginazione sociale quali ad esempio i migranti accolti presso i CAS e SIPROIMI presenti sul territorio regionale ha potuto contare sull’attiva collaborazione dell’Associazione ex Calciatori Rossoblù e il Cagliari Calcio.

Inoltre, muovendo dall’assunto che, tutti i membri della società civile dovrebbero avere accesso allo sport, tenendo conto delle esigenze specifiche di cui, molto spesso, i gruppi meno rappresentati ne sono portatori, la Regione Sardegna intende mettere in atto una serie di azioni volte al sostegno, promozione e diffusione della pratica sportiva supportando le Società Sportive iscritte all’Albo regionale.


Consulta i documenti:
Libro bianco sullo sport dell’11 luglio 2007
presentato dalla Commissione europea al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato delle regioni e al Comitato economico e sociale europeo [COM(2007) 391

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27 Ottobre 2018, alle ore 9.00, presso i campi dell’Associazione Amsicora in via dei Salinieri 1 a Cagliari, la Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con il CONI e l’Associazione Amsicora, organizzano una giornata sportiva rivolta ai richiedenti asilo e titolari di protezione.

Durante la manifestazione, organizzata dalla Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con il CONI e l’Associazione Amsicora, i richiedenti asilo e titolari di protezione potranno effettuare prove pratiche delle varie discipline dell'atletica e piccole gare sotto la guida di tecnici specializzati.

21/04/2018 - Giornata di sport con richiedenti asilo e atleti sardi sabato 21 aprile all'Amsicora. Spanu: momento per favorire il dialogo e l'inclusione

L’evento, promosso dalla Regione in collaborazione con il Coni, si svolge, a Cagliari, allo stadio Amsicora (via dei Salinieri 1) sabato 21 aprile. Alle 11.00, all’apertura della manifestazione, l’assessore agli Affari Generali Filippo Spanu, il presidente del Coni Sardegna Gianfranco Fara, i presidenti dell’Amsicora, Alessandro Dedoni, e della società Cagliari Dinamo Academy, Giovanni Zucca, incontreranno i giornalisti per illustrare le finalità dell’iniziativa.