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Emergenza CoViD-19 in Belgio. Impatti sulle attività istituzionali a Bruxelles

Bruxelles, 16 marzo 2020. A seguito del propagarsi del nuovo ceppo di coronavirus (CoViD-19) nel territorio nazionale, la autorità federali belghe hanno adottato dei protocolli di prevenzione finalizzati a limitare le possibilità di contagio.
Le misure in questione hanno validità fino al prossimo 3 aprile.

In questo ambito, le istituzioni dell'Unione europea e gli uffici pubbilci aventi sede a Bruxelles hanno hanno adottato disposizioni che limitano le riunioni, gli incontri di lavoro e, più in generale, qualsivoglia contatto con l'esterno, anche attraverso le modalità di lavoro a distanza (smart working), cui sono soggetti i funzionari della Commissione europea a far data dal 16 marzo.
I lavori del Comitato delle Regioni - ivi compresa la riunione dell'assemblea plenaria, prevista il 25 e 26 marzo prossimi - sono sospesi fino a data da stabilirsi.
Analogamente sono state cancellate riunioni del Consigio dell'Unione europea in diverse configurazioni.

La situazione è in costante evoluzione e suscettibile di ulteriori aggiornamenti.


AGGIORNAMENTI DEL 18 MARZO

Il Consiglio europeo ha annullato il vertice in agenda il 26 e 27 marzo.

Il Consiglio Nazionale di Sicurezza belga, riunitosi il 17 marzo, ha rafforzato le misure già in vigore dal 12 marzo e che entrano in vigore dalle ore 12:00 del 18 marzo fino al 5 aprile 2020.
Sono poste in essere le seguenti misure:
- i cittadini sono tenuti a rimanere a casa, salvo per compiere spostamenti essenziali quali il recarsi a lavoro, alle poste, alla banca, presso i negozi di generi alimentari e la farmacia;
- gli assembramenti sono vietati;
- le scuole sono chiuse; le università condurranno modalità d'insegnamento a distanza; rimangono invece aperti gli asili-nido;
- tutte le attività ricreative sono annullate, di qualsiasi natura e dimensione;
- gli esercizi commerciali non essenziali rimarranno chiusi, fatta eccezione per i negozi di generi alimentari e le farmacie, la cui apertura sarà sempre garantita;
- alle imprese è richiesto di adottare forme di telelavoro per tutte le funzioni dove ciò è possibile; nei casi in cui il telelavoro non è possibile, tutte le forme di distanziamento sociale devono essere poste in atto.

Il Comitato delle Regioni ha annullato tutte le riunioni e le attività fino al 4 maggio.


AGGIORNAMENTI DEL 20 MARZO

Al ine di impedire l’accesso al Paese a chi non ne abbia reale necessità, il Governo belga ha reintrodotto i controlli di frontiera a partire dal 20 marzo.
I transiti via terra per raggiungere l’aeroporto di Zaventem sono autorizzati esclusivamente se in presenza di biglietto.
A partire dal 25 marzo, ai passeggeri in arrivo all'aeroporto di Bruxelles-Zaventem è consegnata una nota informativa con la quale l'autorità aeroportuale raccomanda di osservare un periodo di autoisolamento domiciliare di 14 giorni.


AGGIORNAMENTI DEL 28 MARZO

A seguito della riunione del Consiglio Nazionale di Sicurezza del 27 marzo, il Governo belga ha rinnovato le disposizioni in materia di emergenza sanitaria in vigore dal 18 marzo, prorogandole fino al 19 aprile.
Ha disposto, inoltre, l'intensificazione dei controlli nel territorio sul loro rispetto.

Ai sensi dell’Ordinanza del Ministro della Salute italiano del 28 marzo, chiunque si imbarchi su un mezzo di linea verso l’Italia (aereo, marittimo, ferroviario o terrestre) deve consegnare al vettore una autocertificazione con i motivi del viaggio (ai sensi del DPCM del 22 marzo), l’indirizzo dell’abitazione dove sarà svolto il prescritto periodo di autoisolamento, il recapito telefonico cui essere resperibili durante detto periodo.

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