Presidente Cappellacci all'Orfanatrofio di Minsk. Sardegna seconda casa per i bambini bielorussi
"Si è creato un legame affettivo molto forte con la nostra terra - ha aggiunto il presidente della Regione -, che offre a questi ragazzi un'opportunità e che arricchisce la nostra società".
Ogni anno le famiglie sarde accolgono nelle loro case centinaia di bambini nell'ambito del progetto Cernobyl, nel quale sono stati coinvolti anche molti fanciulli dell’orfanotrofio.
"Si è creato un legame affettivo molto forte con la nostra terra - ha aggiunto il presidente della Regione -, che offre a questi ragazzi un’opportunità e che arricchisce la nostra società".
"E' nei momenti di crisi - ha osservato Cappellacci -, quando le ristrettezze rischiano di alimentare l’egoismo, che emerge la forma più pura di solidarietà, vera alternativa alle spinte disgregatrici della nostra società.
"Quando parliamo di sviluppo - ha concluso il presidente della Regione - immaginiamo un processo che non sia meramente economico, ma che porti una crescita anche in termini morali, culturali e sociali. Questo passa attraverso la riscoperta del senso della comunità, dell’altruismo, dell’adoperarsi per l'altro".
