PIANO REGIONALE DI GESTIONE DISTRETTO IDROGRAFICO
Deflusso Ecologico (DE) - DMV
Il Deflusso Ecologico (DE) o Deflusso Minimo Vitale (DMV) è inteso come il regime idrologico conforme con il raggiungimento degli obiettivi ambientali definiti dall’articolo 4 della Direttiva Quadro Acque (DQA).
Questo implica che il metodo di determinazione del DMV tenga conto della complessità del collegamento esistente tra regime idrologico e stato di qualità ecologico dei corpi idrici tramite l’utilizzo di indicatori biologici o eco-idraulici che, sulla base dello stato attuale delle conoscenze scientifiche, risultano efficaci al fine di registrare gli impatti di alterazioni idrologiche ed idromorfologiche sui corpi idrici.

Contesto europeo
Il Piano di azione per la salvaguardia delle risorse idriche europee della Commissione europea (Blueprint) individua nell’assegnazione eccessiva di acqua una delle maggiori pressioni che incide sullo stato ecologico dei corpi idrici nei distretti europei. Per migliorare la gestione quantitativa e qualitativa delle acque il Blueprint introduce il concetto di Deflusso Ecologico (DE) definito come “il volume di acqua necessario affinché l’ecosistema acquatico continui a prosperare e a fornire i servizi necessari”.
Il Blueprint evidenzia, inoltre, la necessità di stabilire un approccio comune e condiviso a livello europeo al deflusso ecologico e a tal fine la Commissione europea ha sviluppato e pubblicato nel 2015 le linee guida “CIS guidance document nº31 - Ecological flows in the implementation of the Water Framework Directive”.

Contesto nazionale
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in riferimento alle indicazioni del Blueprint e alle linee guida CIS nº31 del 2015, ha approvato:

- le linee guida per le valutazioni ambientali ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale ai sensi della Direttiva Quadro Acque (DQA) con il decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque n. 29 del 13/02/2017 (decreto STA 29/2017);

- le linee guida per l’aggiornamento dei metodi di determinazione del Deflusso Minimo Vitale (DMV) al fine di garantire il mantenimento, nei corsi d’acqua, del Deflusso Ecologico (DE) a sostegno del raggiungimento degli obiettivi ambientali ai sensi della Direttiva Quadro Acque (DQA) con il decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque n. 30 del 13/02/2017 (decreto STA 30/2017).

I decreti ministeriali stabiliscono inoltre:

- i tempi di adeguamento dei Distretti ai criteri approvati per le valutazioni ex ante delle derivazioni e per la determinazione del Deflusso Minimo Vitale (DMV) nei territori di rispettiva competenza, assicurando la coerenza tra tali approcci e le misure assunte nell’ambito del Piano di Gestione del Distretto Idrografico;
- l’istituzione presso ISPRA del catalogo nazionale dei metodi di calcolo del Deflusso Minimo Vitale (DMV)
- l’istituzione presso il Ministero dell'Ambiente di un Tavolo tecnico nazionale per l’applicazione dei criteri metodologici per le valutazioni ambientali ex ante delle derivazioni idriche al quale partecipano ISPRA e le Autorità di bacino distrettuali;
- l’istituzione di un Tavolo tecnico nazionale sui deflussi ecologici presieduto dal Ministero dell'Ambiente cui partecipano ISPRA, CNR-IRSA, ENEA, ISS, le Autorità di bacino distrettuali e le Regioni. Questo Tavolo tecnico è articolato per Gruppi di lavoro distrettuali e può vedere la partecipazione delle strutture tecniche competenti nel monitoraggio ambientale e idrologico e nell’analisi delle pressioni.

Contesto del Distretto Idrografico della Sardegna
L’Autorità di Bacino della Regione Sardegna, in recepimento dei decreti STA 29/2017 e 30/2017, ha istituito, con determinazione del Segretario Generale n. 4927 rep. n. 74 del 23/06/2017, un Gruppo di Lavoro Distrettuale (GdL) finalizzato ad effettuare gli approfondimenti scientifici e di sperimentazione per l’adeguamento degli approcci metodologici per la determinazione del Deflusso Minimo Vitale (DMV) al fine di garantire il Deflusso Ecologico (DE) e per la valutazione ambientale ex ante delle derivazioni idriche.
Di seguito il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino, con proprie delibere, ha approvato le seguenti direttive predisposte dal Gruppo di Lavoro Distrettuale:
Con Delibera n. 7 del 03/07/2018 ha approvato la direttiva recante l’approccio metodologico per la valutazione ambientale ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale definiti dal piano di gestione del Distretto idrografico della Sardegna. Tale metodologia prevede che i criteri generali da utilizzare nella valutazione di ammissibilità dei nuovi prelievi (o di modifiche delle concessioni già esistenti) saranno i seguenti:
Per i corpi idrici superficiali:
- Valutazione del rischio di non raggiungimento o mantenimento degli obiettivi ambientali
- Il rischio sarà quantificato in base all’intensità degli impatti e al valore ambientale dei corpi idrici interessati. L’intensità degli impatti terrà conto delle pressioni idrologiche e di quelle morfologiche.
- Valutazione della pressione idrologica e morfologica
- Verifica della interazione tra il corpo idrico superficiale oggetto di derivazione e le aree protette (come definite dalla DQA).
Per i corpi idrici sotterranei
- Disponibilità di risorsa idrica
- Rischio di intrusione salina o di altro
- Rischio per il raggiungimento degli obiettivi ambientali degli eventuali corpi idrici superficiali o degli ecosistemi terrestri dipendenti dalle acque
- Verifica della interazione tra il corpo idrico sotterraneo oggetto di prelievo e le aree protette (come definite dalla DQA).
- Eventuale verifica della presenza di subsidenza indotta dai nuovi prelievi cumulati con quelli già presenti.
Con Delibera n. 8 del 03/07/2018 ha approvato la direttiva recante l’approccio metodologico per la determinazione del deflusso minimo vitale al fine di garantire il mantenimento, nei corsi d’acqua, del deflusso ecologico a sostegno del raggiungimento degli obiettivi ambientali definiti ai sensi della direttiva 2000/60/CE. Tale direttiva prevede un percorso graduale verso il deflusso ecologico costituito dalle seguenti fasi operative:
- Costituzione e aggiornamento banche dati funzionali all’applicazione del DMV-DE
- Valutazione dello stato dell’arte
- Revisione dell’approccio metodologico per la determinazione del deflusso minimo vitale in coerenza con le misure assunte nell'ambito del Piano di Gestione delle acque.

Consulta i documenti:
Decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque n. 29 del 13/02/2017 (decreto STA 29/2017)

Allegati A e B al decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque n. 29 del 13/02/2017 (decreto STA 29/2017)

Decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque n. 30 del 13/02/2017 (decreto STA 30/2017)

Allegato A al decreto della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque n. 30 del 13/02/2017 (decreto STA 30/2017)

Determinazione del Segretario Generale dell’Autorità di Bacino della Regione Sardegna n. 4927 rep. n. 74 del 23/06/2017

Delibera del Comitato Istituzionale n.7 del 03.07.2018 Direttiva recante l’approccio metodologico per la valutazione ambientale ex ante delle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale definiti dal piano di gestione del Distretto idrografico della Sardegna”
Allegato alla delibera n. 7 del 03.07.2018

Delibera del Comitato Istituzionale n.8 del 03.07.2018 Direttiva recante l’approccio metodologico per la determinazione del deflusso minimo vitale al fine di garantire il mantenimento, nei corsi d’acqua, del deflusso ecologico a sostegno del raggiungimento degli obiettivi ambientali definiti ai sensi della direttiva 2000/60/CE
Allegato alla delibera n. 8 del 03.07.2018



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