PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO
Il Programma Regionale di Sviluppo
 
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PRS
Il Programma regionale di sviluppo esprime la visione strategica del governo regionale e presenta il percorso operativo degli interventi che saranno condotti nella legislatura per lo sviluppo dell'isola. Si tratta di un percorso in ogni caso non rigido, ma aggiornabile di anno in anno attraverso i Dapef (Documenti annuali di programmazione economica e finanziaria).

Il PRS è uno strumento adottato dalle Regioni europee più avanzate nelle pratiche di programmazione, che in diversi casi (ad es. Galles) è stato definito con il contributo attivo di migliaia di cittadini, attraverso la comunicazione interattiva via internet. In Sardegna è stato introdotto nel 2006 con la legge n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna). Il PRS della Sardegna si caratterizza per il collegamento con un repertorio di progetti attuativi, che vengono strutturati e riassunti in un Allegato tecnico ordinato per strategie e obiettivi: non si tratta dunque di un semplice documento di indirizzo, ma di uno strumento operativo concreto attorno al quale ruota tutta la programmazione regionale. I progetti, infatti, sono attinti da tutte le fonti programmatiche e finanziarie disponibili, tra cui i fondi strutturali comunitari e il FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) nazionale.

In base alla legge (art. 2 della L.R. 11/2006) il PRS:
a) determina le strategie e gli obiettivi generali e specifici che, nel periodo dell'intera legislatura, la Regione intende perseguire per lo sviluppo economico e sociale e definisce le principali linee progettuali che si intendono adottare per il conseguimento degli obiettivi nonché i risultati attesi;
b) effettua una stima delle risorse disponibili individuando le fonti di copertura per l'attuazione delle azioni previste;
c) stabilisce, con riguardo all'esigenza di inquadrare in termini attuativi le politiche regionali, le funzioni obiettivo su cui trova riscontro nel bilancio regionale l'azione strategica dell'Amministrazione regionale;
d) individua le eventuali modifiche e integrazioni alla normativa vigente nonché gli ulteriori provvedimenti legislativi necessari all'attuazione del PRS, anche ai sensi delle lettere l) ed m) del comma 1 dell'articolo 4 e dell'articolo 5.

2. In un separato allegato tecnico la Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale l'elenco dei progetti d'intervento in attuazione della lettera a) del comma 1; tali progetti sono descritti in schede riepilogative che contengono in particolare i risultati attesi, le risorse necessarie con le relative fonti di finanziamento e i soggetti responsabili dell'attuazione.

3. All'inizio di ogni legislatura, entro centottanta giorni dal proprio insediamento, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale, per la sua approvazione, il PRS elaborato in sintonia col programma della coalizione di Governo. Il PRS è corredato da:
a) l'analisi degli aspetti strutturali e degli andamenti economici del sistema regionale;
b) il rapporto sullo stato di attuazione del Programma regionale di sviluppo vigente;
c) specifici piani di intervento finalizzati al contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale nel territorio regionale, in attuazione dell'articolo 9 dello Statuto speciale della Sardegna; le entrate aggiuntive registrate in relazione all'attuazione dei predetti piani sono prioritariamente finalizzate al sostegno delle politiche regionali e locali, di riequilibrio territoriale, di coesione e di inclusione sociale.

4. Il Programma regionale di sviluppo è annualmente aggiornato mediante il DAPEF di cui all'articolo 3; in un separato allegato tecnico la Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale l'aggiornamento delle schede riepilogative di cui al comma 2.
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