L'ALTRA STAGIONE
Fuochi
 
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fuochi sant'antonio
Le feste popolari della Sardegna contribuiscono a renderla preziosa al pari del mare turchese che la circonda. Sia in estate che in inverno, con il loro procedere, quasi danzante, dipingono di antico il tempo che le ospita. Sono nate nella notte dei tempi, generate dal mondo dei campi e delle greggi e sono invecchiate alternandosi assieme alle stagioni, in un continuo eterno rincorrersi.

Iniziano a gennaio con il fuoco, un fuoco che non spaventa perché domato e non porta sventura. Illumina le tenebre, riscalda gli animi, diventa occasione di unione ma soprattutto danza e, a seconda di come lo si fa, permette di trarre presagi e auspici.Con l'accensione dei fuochi ha inizio il Carnevale tradizionale e le maschere fanno la loro prima comparsa.

La leggenda vorrebbe che quando ancora l'uomo non conosceva il fuoco l'isola fu investita da temperature glaciali e Sant'Antonio pietosamente discese negli inferi per rubare con l'inganno il fuoco nascondendolo all'interno del suo bastone cavo. Una volta tornato tra gli uomini, lo elargì a scintille, a ischintziddas, facendole erompere dal cuore, dae su coro, del suo vincastro diffondendo luce e calore sulla terra.


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