ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI IN SARDEGNA
Politiche comunitarie e nazionali
L’Unione Europea ha intrapreso da qualche anno una precisa direzione di marcia verso la diffusione del GPP, che ha portato sino alla Comunicazione “Appalti Pubblici per un Ambiente Migliore” (COM(2008)400) [file.pdf] che si pone l’obiettivo di fornire orientamenti sulle modalità per ridurre l'impatto ambientale provocato dal consumo del settore pubblico e utilizzare gli acquisti verdi della pubblica amministrazione per stimolare l’innovazione nelle tecnologie, nei prodotti e nei servizi ambientali.

Infatti già nel novembre 1996 l’Unione Europea, con il “Libro Verde” [file.pdf] sugli appalti pubblici nella UE, riconosce l’opportunità di introdurre criteri ecologici nella selezione di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione; necessità peraltro ampiamente ribadita dal VI° Programma d’Azione per l’Ambiente dell’Unione Europea [file.pdf] che prevede “incentivi economici per i prodotti ecologici, la promozione di una domanda “verde” mediante una migliore informazione ai consumatori, lo sviluppo di una base oggettiva per una politica “verde” di approvvigionamenti pubblici e l’incoraggiamento di una progettazione più ecologica dei prodotti”.

Ma il Green Public Procurement è ritenuto talmente importante nell’Unione Europea che diversi sono stati i richiami a questo strumento nel corso degli ultimi anni:
• Sesto programma di azione per l’ambiente dell’Unione Europea (2001);
• Libro Verde sulla politica integrata relativa ai prodotti del (2001);
• Comunicazione interpretativa COM (2001) 274 “Il diritto comunitario degli appalti pubblici e le possibilità di integrare considerazioni di carattere ambientale negli appalti pubblici”
• Comunicazione della Commissione sulla Politica integrata dei prodotti- sviluppare il concetto di “ciclo di vita ambientale” (2003);
• Comunicazione della Commissione – Verso una strategia tematica di prevenzione e riciclo dei rifiuti (2003);
• Comunicazione della Commissione – Verso una strategia tematica sull’ambiente urbano (2004);
• Comunicazione della Commissione – Environmental Technologies Action Plan – ETAP Incentivare le tecnologie per lo sviluppo sostenibile: piano d’azione per le tecnologie ambientali nell’Unione europea (2004);
• Primo rapporto sullo stato d’attuazione ETAP (2005);
• Progetto di Dichiarazione sui Principi guida dello Sviluppo Sostenibile (2005)
• Comunicazione della Commissione Europea sulla “Politica di coerenza per lo sviluppo” (2005);
• Il Piano d’Azione per il consumo e la produzione sostenibile e l’industria sostenibile (COM(397)2008);
• La Comunicazione Appalti pubblici per un ambiente migliore (COM(400)2008;
• Comunicazione della Commissione Europea “Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” (COM(2010)2020)
• Libro Verde sulla modernizzazione delle politiche per gli appalti pubblici (2011);
• Comunicazione della Commissione Europea “Il contributo della politica regionale alla crescita sostenibile nel contesto della strategia Europa 2020” (COM(2011)17);
• Comunicazione della Commissione Europea “Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell'impiego delle risorse” (COM(2011) 571)
• Comunicazione della Commissione Europea “Proposta di direttiva sugli appalti pubblici” (COM(2011)896)
• Comunicazione della Commissione Europea “Innovazione per un futuro sostenibile - Piano d’azione per l’ecoinnovazione (Eco-AP)” (COM(2011)899)
• Acquisti sociali - Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici

Con la Comunicazione 302 del 18 Giugno 2003 [file.pdf] “Politica integrata dei prodotti – Sviluppare il concetto di ciclo di vita ambientale” la Commissione ha invitato gli Stati membri ad elaborare appositi piani d’azione per l’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti pubblici, predisponendo, nel frattempo, strumenti di informazione quali:
• una banca dati sui gruppi di prodotti in modo da fornire ai responsabili degli acquisti delle imprese e degli enti pubblici informazioni sui criteri da prendere in considerazione per un determinato prodotto;
• un sito web dedicato all’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti pubblici;
• un manuale pratico destinato alle pubbliche autorità (Buying Green, uscito nell’Agosto del 2004 e in seconda edizione il 25 Ottobre 2011).
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