ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI IN SARDEGNA
Piano di Azione Nazionale per il GPP
In Italia l’11 aprile del 2008, con Decreto Interministeriale n.135, è stato emanato il “Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione” (in breve PAN - Piano d’Azione Nazionale per il GPP [file.pdf]) - revisionato con Decreto Interministeriale 102 del 10 Aprile 2012 (in Gazzetta Ufficiale dal 3 Maggio 2013) - promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con i Ministeri dell’Economia e Finanze e di quello dello Sviluppo Economico, elaborato in collaborazione con CONSIP, ANCI, UPI e con il sistema delle agenzie APAT/ARPA.

Il PAN GPP fornisce un quadro generale sul Green Public Procurement, definisce degli obiettivi nazionali, identifica le categorie di beni, servizi e lavori di intervento prioritarie per gli impatti ambientali e i volumi di spesa e rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’individuazione di un set di criteri ambientali “minimi” per gli acquisti relativi a ciascuna delle seguenti “categorie merceologiche":

• arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale archiviazione e sale lettura);
• edilizia (costruzioni e ristrutturazioni di edifici con particolare attenzione ai materiali da costruzione, costruzione e manutenzione delle strade) gestione dei rifiuti;
• servizi urbani e al territorio (gestione del verde pubblico, arredo urbano);
• servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici);
• illuminazione pubblica e segnaletica luminosa);
• elettronica (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi materiali di consumo, apparati di telecomunicazione);
• prodotti tessili e calzature;
• cancelleria (carta e materiali di consumo);
• ristorazione (servizio mensa e forniture alimenti);
• servizi di gestione degli edifici (servizi di pulizia e materiali per l’igiene);
• trasporti (mezzi e servizi di trasporto, Sistemi di mobilità sostenibile).

Inoltre, il PAN GPP detta specifiche prescrizioni per gli enti pubblici, che sono chiamati a:

• effettuare un'analisi dei propri fabbisogni con l'obiettivo di razionalizzare i consumi e favorire il decoupling (la dissociazione tra sviluppo economico e degrado ambientale);
• identificare le funzioni competenti per l'attuazione del GPP coinvolte nel processo d'acquisto;
• redigere uno specifico programma interno per implementare le azioni in ambito GPP.

Il PAN GPP revisionato prevede alcune modifiche ad aspetti operativi definendo obiettivi che riguardano:
- il rafforzamento del ruolo delle associazioni di categoria degli operatori economici nel processo di diffusione e promozione dei CAM;
- il maggiore coinvolgimento delle Centrali di committenza nella predisposizione e nell’adozione dei CAM nelle proprie iniziative di gara;
- una migliore divulgazione dei CAM verso i grandi enti (es. Università, CNR, ENEA, ISPRA….);
- un maggiore supporto alle stazioni appaltanti per l’integrazione degli aspetti sociali;
- l’aggiornamento e il perfezionamento delle attività di monitoraggio sin’ora svolte ;
- la promozione dell’uso di strumenti di analisi e valutazione del costo dei prodotti lungo il ciclo di vita;
- il maggiore coinvolgimento degli operatori economici nazionali nel processo di definizione delle proposte europee dei criteri ambientali per gli appalti verdi del toolkit;
- la promozione della conoscenza dei sistemi di eco-etichettatura, in particolare dell’Ecolabel Europeo, presso i consumatori privati e pubblici.


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