TUVIXEDDU E LE ALTRE AREE DI TUTELA
La Regione Autonoma della Sardegna acquista Villa Laura, è la porta di Tuvixeddu
CAGLIARI 3 DICEMBRE 2008 - Due delibere distinte, in una viene dato mandato all'Assessore alla Cultura perché definisca l'acquisto di Villa Laura a Cagliari, per 1 milione e 900 mila euro. Con l'altra la Giunta ha deciso di alienare per il prezzo simbolico di un euro l'ec Cotonificio di Alghero, da destinare a centro di aggregazione sociale per i giovani. Si tratta di un vasto compendio immobiliare appartenente al soppresso Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigianato, che la Regione si era impegnata a dare al Comune in un accordo istituzionale firmato dal Presidente Soru nel febbraio 2007.

Villa Laura invece, della quale si era già parlato con una delibera di qualche mese fa con la quale la Giunta manifestava l'inteersse all'acquisto, è l’ultima delle ville collinari realizzate alle falde del colle di Tuvixeddu, attualmente ancora integra nelle sue caratteristiche originarie. La villa, realizzata nei primissimi anni del Novecento (1907), verosimilmente sul preesistente impianto ottocentesco di un modesto edificio e in base al progetto attribuito all’Ingegner Giuseppe Manunza, venne costruita come residenza di campagna di Carlotta Lai, che la intitolò alla figlia Laura.

La villa è costruita su una porzione della necropoli punico-romana che occupa i colli di Tuvixeddu, Tuvumannu e Monte della Pace, a breve distanza dalla "Grotta della Vipera", mausoleo familiare della nobildonna romana Atilia Pomptilla e del marito Lucio Cassio Filippo, ipogeo funerario databile tra la seconda metà del I sec. a.C. e la metà del II sec. d.C. ed incluso nella necropoli monumentale del suburbio di Cagliari romana.

In considerazione degli elementi relativi al pregio storico architettonico dell’immobile, all’interesse archeologico estremamente rilevante del contesto, la Villa potrebbe costituire la Porta di accesso al colle di Tuvixeddu ed essere sede dei servizi aggiuntivi relativi alla fruizione, documentazione e valorizzazione del complesso dell’area e del Parco di Tuvixeddu. Nel contempo, potrebbe proporsi quale spazio museale e di documentazione del ruolo svolto dal borgo di Sant’Avendrace nella storia di Cagliari dall’età antica all’età contemporanea.

L’Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, tramite la Commissione tecnica regionale istituita ai sensi della legge n. 35/1995, ha concluso l’istruttoria per la determinazione del valore dei beni ritenendolo pari a € 1.900.000. E' scritto nella delibera: "Poiché permane l’interesse dell’Amministrazione regionale all’acquisizione del complesso immobiliare, che rappresenta l’ultima della ville collinari realizzata nei primissimi anni del Novecento alle falde di Tuvixeddu, attualmente ancora integra nelle sue caratteristiche originarie, che potrà rappresentare il simbolo dell’antico borgo di Sant’Avendrace, anche attraverso interventi di restauro conservativo e di valorizzazione, finalizzati ad un uso di carattere sociale e culturale, il Presidente propone alla Giunta regionale di dare mandato all’Assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione Spettacolo e Sport di attivare le procedure d’acquisto, che graverà sulla UPB S03.01003 dell’Assessorato".
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