TUVIXEDDU E LE ALTRE AREE DI TUTELA
Tuvixeddu, l'Assessore Mongiu scrive al Ministro dei Beni culturali
CAGLIARI, 22 AGOSTO 2008 - Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, sulla base di motivazioni fondate su un vizio di forma nella istituzione della Commissione regionale del paesaggio, priva di efficacia i provvedimenti adottati dalla Regione per l'allargamento dei vincoli sull'area di Tuvixeddu-Tuvumannu-Colle della Pace, l'Assessore ai Beni Culturali, Maria Antonietta Mongiu, si rivolge direttamente al Ministro Bondi con una lettera.

Per scongiurare il rischio che l'inestimabile valore storico, archeologico, paesaggistico e simbolico di tale luogo sia compromesso per sempre, l'assessore si appella al Ministro perché provveda in via d'urgenza a definire provvedimenti cautelativi e di salvaguardia che tutelino il sito ed i beni archeologici rientranti tra quelli previsti all'articolo 136 del Codice Urbani.
Nella lettera l'Assessore Mongiu evidenzia il rinvenimento nell'area di oltre mille sepolture negli ultimi dieci anni e le implicazioni archeologiche, paleontologiche, paesaggistiche che ne derivano "tali da giustificare l'imposizione di un nuovo vincolo".

Il clima di proficua cooperazione tra Stato e Regioni per la tutela del patrimonio culturale e per la conservazione e la valorizzazione del paesaggio fa ben sperare sul positivo esito di tale appello. E, d'altra parte, lo stesso sottosegretario Giuseppe Pizza, in risposta ad un'interrogazione parlamentare, ha di recente fornito ampie assicurazioni in merito, richiamando l'impugnazione della pronuncia del Tar, avversa alla Regione Sardegna, "anche e soprattutto dal Ministero per i beni e le attività culturali che si è costituito con memorie motivate, molto articolate e dettagliate" per ribadire la necessità di un più ampio vincolo.
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