TUVIXEDDU E LE ALTRE AREE DI TUTELA
Età preistorica
 
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Tuvixeddu, passaggio dal canyon al catino
Tuvixeddu, passaggio dal canyon al catino
I materiali più antichi rinvenuti nella zona testimoniano una frequentazione sin dal Neolitico Antico: nella zona tra la laguna di Santa Gilla e il vicino colle di Tuvixeddu sono emersi reperti in selce ed ossidiana come lame e raschiatoi databili tra il VI e il V millennio a.C.

Nella attuale viale Trieste, in prossimità del colle, gli scavi hanno riportato alla luce fondi di costruzioni abitative preistoriche con resti di pasto (datteri di mare e conchiglie) oltre a ceramiche del Neolitico Recente: tra queste, un frammento di vaso ad impasto nero con la decorazione tipica della cultura Ozieri a festoni e punti impressi.

Anche dal versante del colle che si affaccia sulla via Is Maglias sono emersi fondi di capanne che si spingono fino all'attuale zona della facoltà di Ingegneria. I materiali trovati appartenenti anch'essi alla cultura Ozieri sono punte di frecce in ossidiana, frammenti di pissidi decorate e altri recipienti in ceramica.
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