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Pubblicato il decreto di attuazione del Fondo di solidarietà della pesca

20.08.09 - caccia e pesca
L'Assessore dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale ha pubblicato il decreto che stabilisce i criteri e le modalità di concessione degli aiuti a valere sul Fondo di solidarietà regionale della pesca.

Possono richiedere gli aiuti gli imprenditori ittici, pescatori professionali, imprenditori operanti nel settore dell'acquacoltura in acque dolci, marine e salmastre (gestori di impianti di maricoltura, impianti di piscicoltura a terra, impianti di molluschicoltura, altri tipi di impianti di allevamento) che esercitano l'attività in forma individuale, collettiva o associata e che abbiano subito danni materiali causati da calamità naturali, eventi naturali eccezionali (avversità ecologiche) o avversità atmosferiche.

Gli aiuti saranno concessi per i seguenti danni:
a) danni agli impianti di allevamento e alle strutture produttive (danni strutturali agli impianti di allevamento, danni ai lavorieri);
b) danni alle infrastrutture (locali di lavorazione, magazzini),
c) danni alle attrezzature da pesca e acquacoltura (reti, strumenti di cattura),
d) danni alle imbarcazioni da pesca e a quelle destinate al servizio degli impianti d'acquacoltura.
Sono, inoltre, indennizzati, nella misura del mancato reddito, i danni alla produzione riguardanti la gestione di specchi acquei (lagune, stagni, ecc.) in concessione ai fini di pesca (prodotto morto o fuoriuscito dalle peschiere) e, nella misura della perdita di prodotto subita, i danni alla produzione degli impianti di allevamento (prodotto perso negli impianti di allevamento).

Il soggetto responsabile della gestione e dell'attuazione delle misure di aiuto è Argea Sardegna che svolgerà i seguenti compiti:
- ricezione delle segnalazioni di danni causati dall'evento e accertamento sul campo degli stessi;
- elaborazione di una relazione sull'evento contenente tutti gli elementi necessari per consentire la predisposizione e l'emanazione del decreto assessoriale per il riconoscimento dell’evento come calamità naturale o evento eccezionale;
- predisposizione, adozione e pubblicazione delle disposizioni per la presentazione delle richieste di indennizzo, compresa la relativa modulistica;
- emanazione dell'avviso pubblico di apertura e chiusura dei termini per la presentazione delle richieste di indennizzo;
- ricezione ed istruttoria delle richieste di indennizzo ed esecuzione dei relativi controlli a campione;
- emanazione dell'atto per il provvedimento finale di concessione dell'indennizzo;
- predisposizione dell'elenco delle imprese beneficiarie degli indennizzi;
- elaborazione di una relazione istruttoria conclusiva sull'attuazione della misura di aiuto da trasmettere al Servizio competente dell'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale.

Consulta il decreto

Ultimo aggiornamento: 20.08.09