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Approvato accordo di programma per riqualificazione urbana colli Sant'Avendrace

La Giunta regionale, su proposta del Presidente della Regione Ugo Cappellacci, d'intesa con gli assessori degli Enti Locali, dei Lavori Pubblici, della Pubblica Istruzione e della Programmazione ha approvato l’atto di indirizzo in ordine all’accordo di programma riferito al progetto di riqualificazione urbana ed ambientale dei colli di Sant’Avendrace (area Tuvixeddu).

L'esecutivo ha confermato la volontà di dare attuazione all'accordo di programma stipulato con il Comune di Cagliari nel 2000, ribadendo che gli obiettivi in esso previsti possono essere perseguiti anche con la completa attuazione del PIA CA17 che mantiene invariata la sua attualità e importanza in riferimento all’intera area vasta cagliaritana.

E' stata prevista una stringente attività di verifica che potrà comportare anche un’eventuale rimodulazione degli interventi pubblici finanziati dalla Regione con il “Sistema dei colli” (PIA CA 17).

La Giunta regionale ha individuato nell’assessorato dei Lavori pubblici il referente per le opere pubbliche e, nell’assessorato della Programmazione, con il supporto degli assessorati dei Lavori pubblici e dei Beni culturali, quello per la verifica e l’eventuale rimodulazione degli interventi finanziati dalla Regione.

L’esecutivo ha stabilito, inoltre, che l’assessorato degli Enti Locali provveda a verificare gli aspetti di natura paesaggistica, con azioni di concertazione col Comune di Cagliari e con gli atri sottoscrittori degli accordi, per la valutazione di ipotesi di revisione del progetto del parco urbano.

In questa logica, l’assessorato dei Beni culturali attiverà le opportune iniziative nei confronti del Ministero competente - che ha recentemente avviato la procedura per l’apposizione del nuovo vincolo storico-artistico su alcune aree del colle - per la verifica, della puntuale e compiuta definizione dei contenuti del vincolo medesimo e delle corrette e idonee forme di tutela e valorizzazione dei beni considerati, anche alla luce degli interessi pubblici perseguiti dagli accordi di Programma.

Viene, infine, dato mandato alla Direzione generale dell’area legale di concludere l’esame della problematica relativa al contenzioso che origina dalle pretese risarcitorie formulate nei confronti della Regione dalla Nuova Iniziative Coimpresa, interessata alla realizzazione degli interventi privati e di definire compiutamente la posizione della Regione in ordine alle stesse.