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Beni culturali

beni culturali
Chiese, siti archeologici, opere d'arte: la Regione tutela il patrimonio archeologico, storico, artistico, speleologico ed etnografico della Sardegna.

Lo fa attraverso la concessione di finanziamenti agli enti locali o attraverso interventi diretti, come previsto dalla legge 1/58.
La valorizzazione dei beni culturali della Sardegna non solo contribuisce alla crescita culturale dei Sardi e al rafforzamento della loro identità, ma è una fonte di ricchezza per il settore turistico.

I progetti della Regione
La Regione intende prima di tutto proteggere i beni storico- artistici della Sardegna ottimizzando interventi previsti da leggi nazionali e da programmi comunitari. Per valorizzare il patrimonio artistico e culturale vuole puntare sullo sviluppo dei “distretti culturali”, che favoriscano l’integrazione fra interventi pubblici e privati. In questo modo si possono creare opportunità per una nuova occupazione, attraverso il coinvolgimento diretto di istituzioni locali e Fondazioni bancarie.
Oltre a interventi di recupero e restauro di monumenti come chiese, antichi teatri e sculture, l’amministrazione regionale intende valorizzare i centri storici urbani, in particolare quelli delle zone interne dell’Isola, con le loro strutture edilizie e urbanistiche. In questo modo si vuole rivalutare una parte fondamentale del patrimonio culturale, inteso come espressione della storia della comunità, nonché riqualificare e incentivare il ripopolamento dei paesi.

Catalogo del patrimonio culturale
La Regione ha in atto la realizzazione del Catalogo generale del Patrimonio culturale della Sardegna, mediante la costituzione di una banca dati informatizzata. Attualmente sono disponibili 14 mila schede su beni archeologici, architettonici, storico-artistici.