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Agricoltura ecologica

agricoltura ecologica
Salvaguardare e valorizzare l'ambiente in agricoltura e puntare sulle produzioni di qualità sono gli obiettivi dell'agricoltura ecocompatibile.


La Sardegna ha investito in modo deciso nell'agricoltura biologica e integrata. Dall'entrata in vigore del regolamento comunitario del '91 decine di aziende agricole si sono convertite a questo metodo di produzione, che ha trovato il sostegno finanziario della Regione. L'agricoltura biologica è stata favorita in Sardegna da una natura quasi incontaminata in cui si è sempre praticata un'agricoltura tradizionale di tipo estensivo.

Il primato del biologico sardo
La Sardegna è una delle regioni italiane che ha investito di più in questa direzione, tanto da detenere il primato per superficie interessata da coltivazioni biologiche. Queste produzioni costituiscono da sole il 20% del totale delle esportazioni all'estero. Prevalgono però le produzioni di foraggi e cereali, mentre l'orticoltura rappresenta meno del 5% dell'intero comparto orticolo.

In Sardegna sono presenti circa 8.000 aziende biologiche. Le aziende agricole che praticano il metodo dell'agricoltura biologica sono iscritte all'Albo Regionale degli Operatori dell'agricoltura biologica. Devono poi aderire a un Organismo di controllo e certificazione delle produzioni, autorizzato dal Ministero per le politiche agricole e forestali ai sensi del decreto legislativo 220/95.

Il sostegno della Regione
La Regione aiuta con contributi regionali gli agricoltori che scelgono le produzioni biologiche. Coordina attività di ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica. In questo modo si vuole favorire la diffusione nel comparto agricolo della cultura della certificazione obbligatoria e volontaria di prodotto e di processo, al fine di migliorare la qualità della produzione agricola biologica e aumentare il suo valore aggiunto.

Per l'amministrazione regionale l'agricoltura biologica ha un valore strategico. C'è la volontà di orientare i finanziamenti del settore verso iniziative di filiera strettamente legate al biologico sardo e alla sua presenza sui mercati locali ed esterni. Si vuole fare crescere il comparto ortofrutticolo, in particolare per le primizie.