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Attestato di Prestazione Energetica (APE)

Con la legge n. 90, entrata in vigore ad agosto 2013, è stato soppresso l'attestato di certificazione energetica (ACE) e sostituito con l'attestato di prestazione energetica (APE), rispondente ai criteri indicati nella direttiva 2010/31/UE.

L’attestato di prestazione energetica è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento. E' uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A a G le prestazioni energetiche degli edifici. Con decreto ministeriale del 22 novembre 2012 è stata abrogata l'autodichiarazione in classe G a cura del proprietario.

Per “prestazione energetica di un edificio” si intende la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell'immobile, i vari bisogni energetici dell'edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l'illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili.

La certificazione va richiesta, a proprie spese, dal titolare del titolo abilitativo a costruire, comunque denominato, o dal proprietario, o dal detentore dell’immobile, ai soggetti certificatori abilitati.
In data 2 ottobre 2014, sono state pubblicate le revisioni delle norme tecniche UNI TS 11300 parte 1 e parte 2, pertanto a partire da tale data, la determinazione della prestazione energetica deve essere effettuata avvalendosi esclusivamente di tali norme il cui utilizzo è obbligatorio.

E’ obbligatorio produrre l’attestato di prestazione energetica nei seguenti casi:
a) vendita di edifici o singole unità immobiliari;
b) affitto di edifici o singole unità immobiliari;
c) edifici di nuova costruzione al termine dei lavori;
d) ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio;
e) edifici pubblici ed aperti al pubblico.

L'attestato va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la classe energetica dell'immobile.
Nel caso in cui un immobile sia stato dotato prima del 06 giugno 2013 di attestato di certificazione energetica non è necessario venga sostituito dall'attestato di prestazione energetica.

L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato ai contratti di compravendita immobiliare, agli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e ai nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione, pena l’applicazione di una multa da 500 a 18 mila euro.

L'attestato di prestazione energetica ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. La validità temporale massima è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica dei sistemi tecnici dell'edificio, in particolare per gli impianti termici, comprese le eventuali necessità di adeguamento, previste dai regolamenti di cui al d.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, e al d.P.R. 16 aprile 2013, n. 75. Nel caso di mancato rispetto di dette disposizioni, l'attestato di prestazione energetica decade il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica. A tali fini, i libretti di impianto previsti dai decreti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), sono allegati, in originale o in copia, all'attestato di prestazione energetica.

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