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Ambiente, Spano interviene alla conferenza Impel su acqua, siccità e consumo del suolo

Spano è intervenuta a proposito della scarsità delle risorse idriche e della siccità, che genera preoccupazioni in tutte le Regioni dell’Europa meridionale, e in particolar modo in Sardegna, temi portati all’attenzione del Governo attraverso la Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, che Spano coordina, sul contenimento del consumo di suolo.
Siccità
CAGLIARI, 4 OTTOBRE 2017 - L'assessora della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano è intervenuta alla conferenza internazionale sul tema dell’acqua e dell’uso del suolo organizzata da IMPEL, associazione internazionale che coinvolge le autorità ambientali dei paesi dell’Unione europea con l'obiettivo di promuovere e sostenere l’applicazione della legislazione ambientale all’interno degli Stati Ue.
Spano è intervenuta a proposito della scarsità delle risorse idriche e della siccità, che genera preoccupazioni in tutte le Regioni dell’Europa meridionale, e in particolar modo in Sardegna, temi portati all’attenzione del Governo attraverso la Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, che Spano coordina, sul contenimento del consumo di suolo. “Il riuso delle aree già urbanizzate e la rigenerazione delle stesse rappresentano uno strumento fondamentale per limitare l'uso del suolo” ha evidenziato l’Assessora. “In sede di Conferenza delle Regioni è in discussione il disegno di legge sul Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato, un importante provvedimento che individua nel territorio una risorsa vitale ma finita e non rinnovabile. È necessario un impegno comune, nazionale e regionale, per limitare l'utilizzo del suolo secondo gli obiettivi generali della legislazione europea”.
L’Assessora ha inoltre sfruttato l’occasione per descrivere le azioni intraprese dalla Regione per la tutela della biodiversità, e più in generale per migliorare la qualità dell'ambiente naturale all'interno del territorio regionale, nonché le condizioni di attrattività degli stessi territori.
“In tema di protezione della biodiversità – ha osservato Spano – le zone umide rappresentano un patrimonio di eccezionale rilevanza ecologica, naturalistica ed economica. La salvaguardia delle zone umide è quindi senza dubbio uno strumento essenziale per supportare sia le misure di mitigazione che di adattamento, consentendo di rendere la nostra terra meno vulnerabile e più resistente agli eventi estremi meteorologici. Una corretta gestione delle zone umide è infatti cruciale per l'adattamento ai cambiamenti climatici. In Italia – ha proseguito l’esponente della Giunta Pigliaru – il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici è attualmente in consultazione pubblica e la Regione Sardegna ne coordina il Tavolo interregionale nell’Ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni. Da parte nostra, la Regione Sardegna sta lavorando allo sviluppo del Piano regionale partendo dalle analisi di vulnerabilità del settore agricolo e del turismo”.
I lavori hanno previsto gli interventi di Chris Dijkens, presidente di IMPEL, che ha portato anche il messaggio di Robert Konrad della Direzione Generale per l’Ambiente della Commissione Europea; Giuseppe Sgorbati, coordinatore dell’Expert Team di IMPEL nonché direttore tecnico scientifico di ARPA Lombardia; Stefano Laporta, presidente di ISPRA.
L’iniziativa ha rappresentato un’opportunità per il rafforzamento delle conoscenze e per lo scambio di buone pratiche sul tema dell’acqua, bene prezioso minacciato da un utilizzo improprio del terreno, e del suolo quale risorsa messa a rischio dai fenomeni di urbanizzazione e infrastrutturazione.