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Grano Cappelli, Caria incontra Moi: confronto costruttivo nell'ottica della valorizzazione e della tutela delle produzioni cerealicole sarde

Caria, nel definire il confronto "costruttivo, nell'ottica della valorizzazione e della tutela delle produzioni cerealicole sarde", ha ripercorso l’iter che ha accompagnato in queste settimane le interlocuzioni tra l’assessorato, il consorzio del grano Cappelli e il Ministero.
Grano
CAGLIARI, 9 NOVEMBRE 2017 - L'assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha incontrato questa mattina nella sede dell’Assessorato l’eurodeputata Giulia Moi e una delegazione del comparto cerealicolo con cui si è confrontato sulle recenti difficoltà che hanno interessato la filiera del grano senatore Cappelli, dopo l’assegnazione, tramite bando pubblico alla Società italiana sementi (SIS), della gestione in esclusiva del prodotto. Caria, nel definire il confronto "costruttivo, nell’ottica della valorizzazione e della tutela delle produzioni cerealicole sarde", ha ripercorso l’iter che ha accompagnato in queste settimane le interlocuzioni tra l’assessorato, il consorzio del grano Cappelli e il Ministero: dal faccia a faccia con una delegazione ricevuta a Cagliari alle sollecitazioni attivate verso il Mipaaf, con l’obiettivo di far chiarezza sulle procedure di affidamento dell’esclusiva a SIS da parte del Consiglio per la ricerca in agricoltura (CREA). L’assessore ha inoltre spiegato che è sua intenzione sollecitare SIS per conoscere quanto prima i propri piani aziendali su certificazione e commercializzazione del cereale antico.

Sul piano del possibile riconoscimento del grano Cappelli come varietà sarda, Caria ha ricordato che tale passaggio non è possibile poiché risulta già iscritto da parte del vecchio Cra, oggi Crea, nel registro nazionale dal 1969. L’esponente della Giunta Pigliaru ha poi fatto il punto sulle azioni messe in campo in questi mesi dall’Esecutivo, e nello specifico dall’assessorato dell’Agricoltura, nei confronti del comparto cerealicolo: “Il primo agosto è stata approvata la delibera che prevede finanziamenti dedicati alle filiere che valorizzino la coltivazione e la trasformazione dei grani antichi attraverso il finanziamento di un premio da 200euro a ettaro per i produttori primari”.

Nell’ottica del recupero, del miglioramento e della salvaguardia delle produzioni cerealicole locali, che hanno animato la delibera approvata ad agosto, Pier Luigi Caria ha poi ribadito che “la Regione lavora, mediante le proprie Agenzie agricole, per tutelare le risorse genetiche sarde valorizzandole e puntando all’iscrizione nell’apposito repertorio regionale”.
L’assessore ha infine approfittato dell’occasione per comunicare che sono in fase di definizione le direttive di attuazione previste dalla legge regionale 7 agosto 2014, n. 16, relative alle norme di tutela, conservazione e valorizzazione dell’agrobiodiversità della Sardegna.