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Al via le azioni di lotta contro i lepidotteri defoliatori della sughera

L'operazione prevede interventi di difesa attiva contro i parassiti delle sugherete su oltre 20.000 ettari di foreste sarde.
Sughero
CAGLIARI, 16 APRILE 2009 - Finanziato con 1.200.000 euro, il programma - predisposto dal Corpo forestale regionale, dall'Ente Foreste, dal Dipartimento di Protezione delle Piante dell'Università di Sassari, in raccordo con le province - prevede interventi su oltre 20.000 ettari di foreste sarde: circa 1.500/2000 ettari in Provincia di Cagliari (nell'area dei Sette Fratelli e Domusdemaria); circa 4.000 ettari in Provincia di Nuoro (Mamoiada e Sa Serra); circa 3.000 ettari in Provincia di Oristano (nell'area dell'altipiano di Abbasanta Ghilarza); circa 9.000 ettari in provincia di Olbia Tempio (nell'area di Tempio, di Monti e di Berchidda) e circa 2.000 ettari in Provincia di Sassari (nell'area di Villanova Monteleone, di Romana e di Thiesi)

Gli interventi, che utilizzeranno il Foray 48 B a base di Bacillus thurigensis Kurstaki (Btk), saranno realizzati grazie alla collaborazione tra la Provincia di Nuoro, titolare del finanziamento regionale in qualità di capofila, ed il Dipartimento di Protezione delle Piante dell'Università di Sassari; il coordinamento tecnico sarà affidato al Corpo Forestale regionale che si avvarrà del supporto dell'Ente Foreste Sardegna e dei Centri Provinciali Antisetti.

L'assessore della Difesa dell'Ambiente Emilio Simeone, al termine della riunione annuale per la predisposizione degli interventi di difesa attiva contro i parassiti delle sugherete e delle querce in genere svoltasi stamani a Cagliari, ha espresso soddisfazione per la fattiva collaborazione instaurata tra Amministrazione regionale, Province e Università Sassari per risolvere un problema di così grande rilevanza per la tutela dell'ambiente e per la salvaguardia del patrimonio produttivo della sughera.

Con un patrimonio censito di circa 1.200.000 di ettari di superficie boscata, la Sardegna rappresenta la seconda regione italiana per patrimonio forestale, contribuendo in modo sostanziale a determinare il capitale nazionale dei serbatoi di Carbonio, la cui importanza è strategica per il rispetto degli impegni del Protocollo di Kyoto.

La Sardegna è anche la regione che ospita la quasi totalità della popolazione italiana della quercia da sughero (Quercus suber) che rappresenta, oltre al già detto valore ambientale, un valore economico fondamentale in special modo nell'economia della Gallura, dato che in questa area si concentrano le imprese che lavorano e trasformano quasi 100.000 q.li/anno di materia prima ricavata dai boschi locali.

In questo contesto l'Amministrazione regionale, in accordo con le Province e con la collaborazione del Dipartimento di Protezione delle Piante dell'Università di Sassari, ha varato nel 2006 un piano organico triennale finalizzato al controllo e al contrasto dei lepidotteri fitofagi, quali la Lymantria dispar, che rappresentano un pericolo endemico per le foreste di latifoglie autoctone e in particolar modo per la quercia da sughero. L'attacco di questi insetti determina la totale defoliazione degli alberi colpiti con danni analoghi a quelli causati da un incendio di vampa e conseguente indebolimento dello stato sanitario delle piante.

Nel corso dell'anno 2007, con uno stanziamento di 1.200.000 euro di fondi regionali, si è proceduto a trattare con mezzo aereo, previo un monitoraggio di 400 punti campione effettuato dal Corpo Forestale regionale, oltre 20.000 ettari di foreste di latifoglie col risultato di aver salvato gli alberi da un attacco che, dati i presupposti, si preannunciava drammatico.

Anche per il 2008 i dati del monitoraggio suggerivano l'effettuazione di un intervento analogo in aree differenti rispetto all'anno precedente e, data la disponibilità finanziaria, tutto era stato predisposto per il nuovo intervento: purtroppo però il Ministero della Salute, nell'aprile dello scorso anno, non ha registrato il prodotto positivamente testato negli anni precedenti, rendendo pertanto impossibile lo svolgimento del programma già approntato.