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Piano Casa: Giunta approva indirizzi interpretativi legge 4 su zone agricole

"Per offrire ai cittadini maggiore chiarezza per l’attuazione della legge 4 - ha commentato l'assessore Nicola Rassu - la Giunta regionale ha emanato un atto che agevola le amministrazioni comunali nell’esecuzione del disposto legislativo e, allo stesso tempo, salvaguarda l’esigenza di una uniforme applicazione della legge su tutto il territorio regionale".
Agriturismo
CAGLIARI, 29 OTTOBRE 2010 - La Giunta Regionale su proposta dell’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Nicola Rassu, ha approvato il documento contenente gli indirizzi interpretativi sull’art. 3, comma 5 della Legge Regionale 23 ottobre 2009, n. 4, comunemente nota come "Piano Casa".

Il provvedimento dell’Esecutivo interviene a dare indirizzi univoci in materia di nuove costruzioni nell’agro, superando le divergenti interpretazioni delle amministrazioni locali emerse anche dalle numerose richieste di chiarimenti pervenute all’Assessorato Enti locali, finanze e urbanistica.

"Per offrire ai cittadini maggiore chiarezza per l’attuazione della legge 4 – ha commentato l’assessore Nicola Rassu - la Giunta regionale ha emanato un atto che agevola le amministrazioni comunali nell’esecuzione del disposto legislativo e, allo stesso tempo, salvaguarda l’esigenza di una uniforme applicazione della legge su tutto il territorio regionale".

Nello specifico, il provvedimento ha definitivamente chiarito che è ammessa la possibilità di realizzare nuove residenze nell’agro a condizione che siano connesse con le attività agro-zootecniche del fondo, che la superficie minima di intervento sia di almeno un ettaro con un indice di edificabilità pari a 0,03 mc/mq.

Il documento precisa che tali disposizioni, contenute nelle Direttive per le zone agricole (adottate con decreto del presidente della regione 3 agosto ‘94), hanno carattere cogente, prevalgono sulle diverse previsioni della strumentazione urbanistica comunale e hanno efficacia temporale limitata. Si tratta infatti di norme transitorie, valide per un periodo di 18 mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge e, pertanto, saranno efficaci fino al prossimo 1° maggio 2011.

"L’atto di indirizzo oggi assunto - ha concluso l’esponente della Giunta - da attuazione all’ordine del giorno adottato dal Consiglio Regionale nella seduta del 16 dicembre 2009 che impegnava l’Esecutivo a emanare un’apposita direttiva per assicurare l’esatta interpretazione della norma, secondo l’orientamento fornito dallo stesso organo consiliare".