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Tirrenia Cappellacci: "No a patto leonino. Soluzioni stabili per mobilità dei sardi"

"L'avventura della flotta sarda, inseguita per decenni dalla politica isolana, non si ferma qui e prosegue in un'azione finalizzata a ottenere soluzioni di carattere strutturale e stabile: a chi ci chiede di sacrificarla ad altre realtà rispondiamo con forza che sono invece queste ultime a doversi conformare ai principi e alle idee che hanno ispirato la nostra iniziativa."
Tirrenia
CAGLIARI, 23 LUGLIO 2011 - "Non firmeremo mai quello che rischierebbe di configurarsi come qualcosa di simile ad un patto leonino e che, anziché aprire un percorso nuovo, renderebbe perpetua una situazione penalizzante per i Sardi, verso la quale ci siamo ribellati con la massima determinazione." Così il presidente Cappellacci sull'ipotesi di accordo con la CIN in merito alla privatizzazione della Tirrenia.

"La nostra disponibilità si potrà manifestare solo dinanzi alla volontà esplicita e senza riserve di voltare pagina rispetto al passato e di garantire il pieno diritto alla mobilità dei Sardi. Le nostre condizioni sono note: parità delle quote societarie e competenza della Sardegna sulle rotte e sulla continuità territoriale. Altrettanto chiara e la nostra volontà, espressa anche con l'operazione flotta sarda: la Regione intende essere protagonista della politica per la continuità territoriale e non accetterà mai che i Sardi siano relegati al ruolo di "autostoppisti del mare".

"L'avventura della flotta sarda, inseguita per decenni dalla politica isolana, non si ferma qui e prosegue in un'azione finalizzata a ottenere soluzioni di carattere strutturale e stabile: a chi ci chiede di sacrificarla ad altre realtà rispondiamo con forza che sono invece queste ultime a doversi conformare ai principi e alle idee che hanno ispirato la nostra iniziativa."


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