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Piano fasce fluviali, fissato calendario incontri nel territorio

"La nostra volontà è quella di prendere in considerazione tutte le indicazioni che ci forniranno gli enti territoriali naturalmente sulla base di argomentazioni e studi tecnicamente corretti", ha detto Sannitu. Il Piano resta un obbligo di legge nel rispetto della Direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo del 23/10/2007, relative alla valutazione ed alla gestione dei rischi di alluvioni. Norme poi recepite dal Decreto legislativo 23/02/2010 numero 49.
Fiume
CAGLIARI, 27 LUGLIO 2011 - È stato fissato oggi dall’assessore dei Lavori pubblici, Sebastiano Sannitu, in qualità di presidente delegato dell’Autorità di Bacino, il calendario delle conferenze con gli enti territoriali sul Piano stralcio delle fasce fluviali, lo studio che definisce le aree di salvaguardia dei corsi d’acqua principali della Sardegna. Gli appuntamenti sono martedì 27 settembre a Cagliari, mercoledì 28 a Oristano, giovedì 6 ottobre a Sassari e a Olbia e venerdì 7 a Nuoro.

In seguito saranno resi noti le sedi e gli orari degli incontri. Il 23 giugno scorso, l’Autorità di Bacino aveva revocato la delibera di adozione del Piano fasce fluviali per poi avviare una nuova procedura di confronto con il territorio. Le conferenze istruttorie preliminari convocate oggi dall’assessore rispondono dunque a questa scelta.

"La nostra volontà è quella di prendere in considerazione tutte le indicazioni che ci forniranno gli enti territoriali naturalmente sulla base di argomentazioni e studi tecnicamente corretti", ha detto Sannitu. Il Piano resta un obbligo di legge nel rispetto della Direttiva 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo del 23/10/2007, relative alla valutazione ed alla gestione dei rischi di alluvioni. Norme poi recepite dal Decreto legislativo 23/02/2010 numero 49.

Entro il 2013, i Piani dovranno essere resi operativi a pieno titolo, pena la procedura di infrazione dell’Unione europea, passando dalla localizzazione delle aree di pericolosità alla valutazione dei rischi, a salvaguardia della sicurezza idrogeologica dei territori e, prioritariamente, della vita umana.