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Diga Monti Nieddu, al via bando completamento lavori da 56,6 milioni

"Si tratta di un intervento strategico importantissimo - ha detto l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, stamane in conferenza stampa - sia per colmare il fabbisogno idrico potabile e irriguo del territorio sia per la messa in sicurezza dei centri di Villa San Pietro, Pula e Sarroch".
CAGLIARI, 23 NOVEMBRE 2011 - Venerdì sarà inviato alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il bando di gara per l’affidamento dei lavori di completamento della diga sul rio Monti Nieddu e della realizzazione della traversa sul rio Is Canargius, nel territorio di Sarroch e Villa San Pietro. La stazione appaltante è il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, i finanziamenti, per complessivi 83.216.639 euro, sono stanziati dal CIPE e dalla Regione. La previsione di durata dei lavori è di 42 mesi, pertanto l’opera potrà essere completata entro il 2016. L’importo a base d’asta è di 56.601.580 euro.

"Si tratta di un intervento strategico importantissimo - ha detto l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, stamane in conferenza stampa - sia per colmare il fabbisogno idrico potabile e irriguo del territorio sia per la messa in sicurezza dei centri di Villa San Pietro, Pula e Sarroch". "L'opera potrà contribuire in maniera determinante - ha continuato l'assessore - allo sviluppo economico in campo turistico e agricolo". Alla conferenza di oggi erano presenti i sindaci di Pula, Walter Cabasino, e di Sarroch, Salvatore Mattana, il commissario straordinario e il direttore generale del Consorzio di bonifica, Salvatore Pusceddu e Roberto Meloni, e il commissario dell’Enas, Davide Galantuomo.

Il nuovo intervento prevede la realizzazione di uno sbarramento in calcestruzzo rullato alto 87,43 metri, lungo 340,23 e largo 67,12 alla base per un volume massimo di invaso pari a 40,7 milioni di metri cubi. A completamento delle opere di sbarramento saranno realizzate strutture accessorie tra cui, oltre la traversa di Is Canargius, le gallerie di collegamento tra i due bacini, la casa di guardia e opere ambientali di mitigazione dell’impatto e di valorizzazione e fruizione dell’invaso. L’infrastruttura risulta di fondamentale importanza perché inserita in un contesto territoriale in forte crescita demografica, turistica e produttiva ma condizionato da gravi carenze idriche sia quantitative che qualitative. Anche gli impianti di alimentazione al servizio della zona risultano insufficienti e registrano elevati costi di esercizio. Con successivi lotti è pertanto previsto uno sviluppo di aree irrigue attrezzate pari a circa 3.000 ettari.

La realizzazione del sistema di invasi riveste quindi particolare urgenza a fronte di varie esigenze, tra le quali, non solo quelle irrigue del territorio e di approvvigionamento di acqua potabile ma anche di riduzione del rischio di inondazione degli abitati di Villa San Pietro e di Pula. La costruzione delle dighe di Monti Nieddu ma anche di Cumbidanovu a Orgosolo, confermano il ruolo assunto dai Consorzi di bonifica, in collaborazione con l’assessorato regionale dei Lavori pubblici e con Enas, nella realizzazione di importanti infrastrutture al servizio della collettività.