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Energie rinnovabili: Convegno su autorizzazione unica, qualità del progetto e semplificazione procedura‏

All'incontro si è cercato di dare risposte adeguate agli interrogativi riguardanti la procedura di autorizzazione unica, necessaria per la realizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
pannelli fotovoltaici
CAGLIARI, 6 DICEMBRE 2011 - "La Giunta regionale crede nel potenziale delle energie rinnovabili e promuove il suo sviluppo semplificando i percorsi normativi. La giornata di oggi rappresenta un'occasione di confronto tra il settore pubblico e il mondo imprenditoriale, finalizzato a fornire ai cittadini un servizio migliore". Con queste parole l'assessore dell'Industria, Alessandra Zedda, ha aperto i lavori del convegno "Autorizzazione unica in Sardegna, qualità del progetto e semplificazione della procedura", organizzato oggi a Cagliari dall'Assessorato regionale dell'Industria e dall'Ordine degli ingegneri di Cagliari, in collaborazione con l’Assessorato dell’Ambiente.

All'incontro si è cercato di dare risposte adeguate agli interrogativi riguardanti la procedura di autorizzazione unica, necessaria per la realizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono state approfondite le fasi del procedimento per ottenere tale titolo, che ha una durata complessiva di novanta giorni: l’istruttoria della pratica, la verifica della documentazione, la convocazione della Conferenza dei servizi, e la conclusione dell'iter con le eventuali prescrizioni alle quali è subordinata la gestione dell’intervento.

A proposito di semplificazione delle procedure, i relatori, liberi professionisti e funzionari regionali, hanno voluto rimarcare che la qualità del progetto è uno degli elementi che può garantire il rilascio dell'autorizzazione unica, che ha una durata non inferiore a 5 anni e non superiore a 20. Durante il convegno, infatti, sono stati presentati alcuni interessanti casi studio, utili a capire come un professionista si approccia alla redazione del progetto, e a dimostrazione del fatto che la qualità progettuale è determinante per ridurre i tempi necessari all’ emissione del provvedimento finale e alla realizzazione dell'investimento.

Tra i temi trattati nel workoshop, le principali disposizioni comunitarie e nazionali che hanno portato l’Esecutivo regionale ad adeguare la normativa ai nuovi obiettivi europei. Per il raggiungimento degli obiettivi imposti dalla direttiva comunitaria, il Governo nazionale nel giugno del 2010 - è stato sottolineato durante il congresso - ha presentato alla Commissione europea il Piano azione nazionale delle energie rinnovabili che prevede di coprire, attraverso le fonti rinnovabili, il 10 % dei consumi legati ai trasporti, il 26 % dei consumi del comparto elettrico e il 17 % dei consumi legati al riscaldamento, entro il 2020. Tali obiettivi saranno conseguiti secondo la logica del burden-sharing, ovvero attraverso la suddivisione degli oneri, ripartiti tra le Regioni italiane secondo le rispettive potenzialità energetiche, sociali ed economiche. Pertanto, la Giunta regionale, con la delibera n.3/43 del 20 luglio 2011, ha approvato gli indirizzi politici della nuova pianificazione energetica regionale, che troveranno attuazione nel nuovo Piano energetico regionale in fase di elaborazione.