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Piano casa, Rassu a Convegno Confapi: "Con la Legge 21 nuove opportunità per riqualificare il patrimonio edilizio"

L’incontro odierno ha rappresentato l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato di attuazione della normativa in vigore. Al novembre del 2011, secondo l’ultimo monitoraggio completato dall’assessorato, le istanze presentate nell’Isola sono circa 15 mila e 800 con una proiezione che registra un trend in costante e continuo aumento anche sotto il vigore delle nuove disposizioni della Legge 21.
cagliari edilizia
CAGLIARI, 16 FEBBRAIO 2012 - Le novità e gli aspetti applicativi delle disposizioni introdotte dalla Legge Regionale 21 con particolare riferimento alla riqualificazione energetica e il recupero funzionale delle abitazioni in Sardegna; l’analisi della condizione delle imprese edili in Sardegna e ancora gli ultimi dati sull’applicazione del Piano Casa regionale.

Sono stati questi i temi principali del convegno che si è svolto questa mattina a Elmas intitolato: "Nuovo Piano Casa: Opportunità per la riqualificazione energetica e il recupero funzionale dei comparti abitativi".

"Il nuovo Piano Casa sta proseguendo nella direzione già tracciata dal primo e nasce sotto la spinta delle amministrazioni locali per fare chiarezza sulle problematiche segnalate dai cittadini e dagli operatori del settore nel corso del primo biennio di applicazione della legge del 2009. Anche la filosofia che sta alla base della Legge 21 è quella di dare sostegno al sistema economico mediante la rivitalizzazione del comparto edilizio e di chi opera in esso senza dimenticare il ruolo fondamentale dei cittadini permettendogli di usufruire in pieno dei benefici che il Piano Casa può offrire".

Lo ha affermato l’assessore regionale degli Enti Locali, finanze e urbanistica, Nicola Rassu, durante il convegno organizzato dalla Confapi Sardegna. Nel suo intervento l’esponente della Giunta Cappellacci, ha ribadito che “il Piano casa costituisce un’autentica opportunità per riqualificare il patrimonio edilizio esistente che spesso si presenta incongruo, in stato di degrado o con elevati consumi energetici non in linea con gli attuali standard di efficientamento.

"Per questo motivo - ha proseguito l’esponente dell’Esecutivo - la Sardegna ha investito molto su più direttrici, in particolar modo sulla riqualificazione e sulla qualità architettonica, oltre che sul miglioramento energetico favorendo di conseguenza la vivibilità delle abitazioni".

L’incontro odierno ha rappresentato l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato di attuazione della normativa in vigore. Al novembre del 2011, secondo l’ultimo monitoraggio completato dall’assessorato, le istanze presentate nell’Isola sono circa 15 mila e 800 con una proiezione che registra un trend in costante e continuo aumento anche sotto il vigore delle nuove disposizioni della Legge 21.

Il 60 percento degli interventi risultano effettuati sulle prime case e il 65 percento su edifici unifamiliari e bifamiliari, a dimostrazione del fatto che sono le famiglie a ricorrere maggiormente ai benefici del Piano Casa. A confermare questo dato sono le percentuali di incremento volumetrico maggiormente utilizzato che sono quelle del 20 e 30 percento.

Al termine del suo intervento l’assessore Rassu ha poi voluto fare chiarezza sulle notizie apparse recentemente sulla stampa riguardo l’impugnazione proposta dal Governo nazionale e ha sottolineato che "sta procedendo a inviare alle amministrazioni locali una circolare utile a fornire le informazioni necessarie alla corretta e uniforme applicazione del Piano Casa".