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Lavori pubblici, presentato bando housing sociale. Cappellacci: Azione per migliorare qualità della vita

I programmi di housing sociale sono iniziative di finanza etica e lo scopo della Regione è la realizzazione di edilizia privata e alloggi sociali per consentire a giovani coppie, anziani, studenti, l’accesso all’affitto o all’acquisto della prima casa, a prezzi più agevoli rispetto a quelli di mercato.
CAGLIARI, 7 AGOSTO 2012 - Pubblicato dall’assessorato dei Lavori pubblici il bando sull’housing sociale. Entro il 16 ottobre le società di gestione del risparmio dovranno presentare alla Regione le offerte per la costruzione e gestione di un fondo comune di investimento immobiliare del valore minimo di 30 milioni di euro e della durata massima di 25 anni: lo scopo è la realizzazione di edilizia privata e alloggi sociali.

"L’azione che presentiamo oggi è un’espressione della nostra idea di sviluppo per la Sardegna - ha detto il presidente, Ugo Cappellacci, durante l’illustrazione del progetto ai giornalisti stamane a villa Devoto - Attraverso gli interventi posti in essere dalla Giunta perseguiamo una ripresa che non sia riconoscibile sono negli indici economici, ma sia percepibile nel quotidiano dei cittadini, come comunità e come singoli, e soprattutto puntiamo su azioni come queste, foriere di un miglioramento della qualità della vita. In un momento storico in cui i media parlano sempre più spesso di spread o di Btp bund, se la politica intende recuperare il proprio primato rispetto all’economia e ad altri poteri, dobbiamo insistere nel parlare di casa, di famiglia, di lavoro, di condizioni di vita dignitose per tutti".

I programmi di housing sociale sono iniziative di finanza etica. Oltre allo Stato e alla Regione, possono partecipare al progetto altri soggetti pubblici e privati, quali Comuni, Azienda regionale per l’edilizia abitativa, cooperative, imprese di costruzione, associazioni imprenditoriali e intermediari finanziari. Il bando si inserisce in un percorso già avviato lo scorso anno con la selezione pubblica di progetti pilota a cui ha dato una immediata risposta il sistema delle autonomie locali e degli enti con la presentazione di una ventina di proposte di intervento.

“La Regione con questo intervento promuove una nuova cultura dell’abitare sociale - ha detto l’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis - con l’investimento iniziale di 12 milioni di euro ci collochiamo all’avanguardia a livello nazionale e abbiamo già posto le basi per la costituzione di un fondo immobiliare. Adesso - ha continuato l’assessore - attraverso il bando e il coinvolgimento di privati, fondazioni, operatori, banche, enti pubblici, puntiamo alla creazione del fondo globale al fine di moltiplicare le risorse. L’obiettivo è di consentire a giovani coppie, anziani, studenti, l’accesso all’affitto o all’acquisto della prima casa, a prezzi più agevoli rispetto a quelli attuali di mercato, costruendo abitazioni nel rispetto dell’ambiente e a basso consumo del territorio".

“Ed è pensando soprattutto alle nuove generazioni che abbiamo varato le azioni sull’housing sociale - ha aggiunto il presidente - indirizzate a coloro i quali non sono abbastanza facoltosi da potersi permettere una casa di proprietà agli attuali prezzi di mercato ma allo stesso tempo non sono, per così dire, ‘abbastanza poveri’ da poter accedere alle graduatorie per le case popolari”.

L’utenza alla quale si rivolge il progetto è rappresentata quindi dalle famiglie della cosiddetta “fascia grigia”, cioè troppo ricche per avere diritto alle assegnazioni di edilizia residenziale pubblica ma impossibilitate ad accedere alla casa sul mercato. L’housing sociale deve essere anche un progetto sostenibile sotto il profilo economico e finanziario e rispettoso dell’ambiente. I nuovi quartieri saranno caratterizzati da un elevato livello di qualità edilizia, possono nascere come recupero di aree dismesse o come nuove costruzioni. La Regione con i suoi 12 milioni di investimento è la prima nel contesto nazionale a realizzare un fondo immobiliare per l’housing sociale con una importante partecipazione pubblica e con progetti pilota già selezionati. Il progetto della Sardegna, per queste sue peculiarità, ha registrato un importante risalto sul panorama nazionale, sulla stampa specialistica e in occasione di convegni con rilevanza comunitaria quale l’Expo Italia real estate di Milano dello scorso giugno.

A settembre l’assessorato dei Lavori pubblici prevede di organizzare un workshop di presentazione del progetto e del bando agli operatori.


Consulta il bando sull’housing sociale