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Giunta, approvata ripartizione contributi affitto famiglie indigenti per 6,7 milioni

"A fronte di una assenza di risorse da parte dello Stato - afferma l'assessore Nonnis - la Regione si fa carico totalmente di un intervento fondamentale per il settore abitativo come il contributo agli affitti per le famiglie in difficoltà".
Sassari
CAGLIARI, 22 NOVEMBRE 2012 - Sono 279 i Comuni sardi che beneficeranno dei finanziamenti per sostenere i canoni di affitto delle famiglie a basso reddito. La Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, ha dato il via libera alla ripartizione del fondo per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Complessivamente le risorse regionali disponibili che saranno assegnate alle amministrazioni locali ammontano a 5 milioni di euro, che si sommano a 1,5 milioni provenienti dai Comuni e a 187 mila euro di economie degli anni precedenti, per un totale di 6,714 milioni. Il finanziamento è incrementato per i Comuni che hanno integrato il fondo con proprie risorse.

"A fronte di una assenza di risorse da parte dello Stato, la Regione si fa carico totalmente di un intervento fondamentale per il settore abitativo come il contributo agli affitti per le famiglie in difficoltà - dice l’assessore - rispondendo soprattutto alle esigenze manifestate dagli amministratori delle città dove più alta è la richiesta di case in locazione".

Attraverso apposite procedure concorsuali i Comuni hanno appurato che le famiglie comprese nelle graduatorie dei beneficiari del fondo affitto sono complessivamente 9150. Potranno usufruire dei contributi soltanto i titolari di regolari contratti di locazione ad uso residenziale per abitazioni principali o esclusive. Tra i requisiti richiesti per ottenere i benefici ci sono quelli relativi al reddito annuo complessivo del nucleo familiare che, in fascia A, non deve superare 12.493,78 euro e in fascia B, 15.403,33 euro. Nel caso della prima fascia, l’incidenza del canone annuo sul reddito deve essere superiore al 14 per cento, nel secondo caso deve essere superiore al 24 per cento. Sono previsti incrementi del limite di reddito in base alla composizione del nucleo familiare.