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Agroalimentare, suinicoltura: Regione ottiene primo sblocco per export aziende sarde

Lo sblocco ottenuto dall'assessorato della Sanità, e messo nero su bianco in una nota del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria del ministero della Salute, riguarda diverse aziende sarde che nei giorni scorsi, in alcuni casi, avevano dovuto sospendere l'invio della merce nella Penisola e oltre Italia, mettendo a rischio commesse e ordini già chiusi in precedenza.
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CAGLIARI, 4 GIUGNO 2013 - Buone notizie per le aziende sarde del comparto suinicolo che esportano oltre l’Isola. Su richiesta della Regione, il ministero della Salute ha nuovamente autorizzato quelle imprese di trasformazione che non hanno nei magazzini giacenze di prodotti a base di carne di origine sarda. Lo sblocco ottenuto dall’assessorato regionale della Sanità, e messo nero su bianco in una nota odierna del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria del ministero della Salute, riguarda diverse aziende sarde che nei giorni scorsi, in alcuni casi, avevano dovuto sospendere l’invio della merce nella Penisola e oltre Italia, mettendo a rischio commesse e ordini già chiusi in precedenza.

"È un primo e importante risultato – commentano il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’assessore della Sanità Simona De Francisci - che dimostra come la Regione stia vicino alle imprese del comparto suinicolo, che nella nostra Isola assicurano produzioni di qualità e soprattutto posti di lavoro anche in zone interne e svantaggiate. Un supporto quanto mai necessario in un momento di forte svantaggio per il tessuto produttivo suinicolo, viste le altre restrizioni imposte dalla peste suina africana. Peste suina che stiamo combattendo giorno per giorno e contro la quale intensificheremo ulteriormente le nostre azioni con l’obiettivo di debellarla una volta per tutte”, hanno annunciato Cappellacci e De Francisci.