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Province, Cappellacci: "I sardi hanno già voltato pagina"

"L'abrogazione delle province non é solo una questione di costi della politica, ma é la risposta ad un'esigenza vera: quella di dare alla nostra isola un sistema di amministrazione che sia conformato alle esigenze dei territori e non più a quelle della politica". Cosìha detto il presidente Cappellacci.
Ugo Cappellacci Presidente giunta Regionale
CAGLIARI, 4 LUGLIO 2013 - "I sardi si sono espressi con un voto democratico e hanno già voltato pagina". Così il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, interviene nuovamente sull'abrogazione delle province. "Chi, durante assemblee in cui si incontrano solo i diretti interessati, si appella al popolo sardo - ha aggiunto Cappellacci-, lo fa in astratto ed in modo unilaterale perché preferisce non sentire quale potrebbe essere la risposta. Se avessero pensato che la loro posizione fosse ampiamente condivisa, i difensori delle province avrebbero chiesto di votare "No" al referendum. Invece prima hanno provato a boicottare la consultazione elettorale a suon di cavilli. Fallito tale tentativo, hanno confidato sull'astensionismo. Ora che c'è un'espressione certificata della volontà popolare, tentano in tutti i modi di sovvertirla. Ciascun sardo può giudicare da che parte siano gli oligarchi e da quale i democratici veri. L'abrogazione delle province non é solo una questione di costi della politica, ma é la risposta ad un'esigenza vera: quella di dare alla nostra isola un sistema di amministrazione che sia conformato alle esigenze dei territori e non più a quelle della politica. Per questo la via da seguire é quella di dare un ruolo centrale agli enti in cui il cittadino si identifica e si riconosce: i Comuni".