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Rifiuti: via libera Giunta regionale ampliamento discarica Spiritu Santu (Olbia)

L’ampliamento della discarica in progetto verrà realizzato in adiacenza al versante Ovest della discarica esistente, provvedendo alla formazione delle barriere di fondo e laterali, nonché delle reti per la captazione e raccolta di eventuali percolati e biogas, che verranno allacciate, tramite opportune connessioni, alle reti esistenti.
Cfva Rifiuti discarica abusiva
CAGLIARI, 9 AGOSTO 2013 - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale dell'Ambiente, Andrea Biancareddu ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale relativa all'"Adeguamento funzionale dell’impianto per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti in località Spiritu Santu ad Olbia", proposto dal Consorzio Cipnes. L'intervento prevede la realizzazione di un nuovo lotto di discarica consortile, per una volumetria complessiva di circa 164 mila metri cubi, idoneo a garantire il funzionamento dell’impianto di Spiritu Santu per quasi due anni, in previsione dell’imminente esaurimento delle volumetrie attualmente disponibili.

L’ampliamento della discarica in progetto verrà realizzato in adiacenza al versante Ovest della discarica esistente, provvedendo alla formazione delle barriere di fondo e laterali, nonché delle reti per la captazione e raccolta di eventuali percolati e biogas, che verranno allacciate, tramite opportune connessioni, alle reti esistenti.

In considerazione del prossimo esaurimento delle volumetrie disponibili e nelle more della realizzazione dei lavori di ampliamento della discarica di Spiritu Santu, è stata acquisita la disponibilità del Comune di Sassari al conferimento dei sovvalli e del biostabilizzato dalla piattaforma del Consorzio Cipnes.

"La realizzazione del nuovo modulo di discarica, per la realizzazione del quale si stima occorreranno circa tre mesi, presenta due sostanziali vantaggi. Il primo di carattere economico, in quanto nel computo dei costi complessivi, oltre ai costi di conferimento occorrerebbe aggiungere l’incidenza dei costi di trasporto ad un impianto al di fuori dell’ambito provinciale", spiega l'assessore Biancareddu.

Il secondo, puntualizza l'esponente della Giunta è "di carattere prettamente ambientale, in considerazione degli alti impatti legati al trasporto dei rifiuti su strada verso un altro impianto, nel caso del conferimento all’impianto di Sassari - ad esempio - si tratta di oltre 200 km tra andata e ritorno".