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Lavori Pubblici, Piano edilizia abitativa: 18 milioni per 498 alloggi

"Il provvedimento dei Lavori pubblici è una vera boccata d'ossigeno per gli enti locali e per il comparto dell'edilizia - dice Nonnis - perché, da un lato, consente di incrementare il patrimonio abitativo dei Comuni riservato alle famiglie in condizioni difficili, dall'altro, immette risorse fresche in uno dei settori più importanti dell’economia sarda".
cagliari edilizia
CAGLIARI, 18 SETTEMBRE 2013 - Approvata nella seduta odierna dalla Giunta, su proposta dell'assessore dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, la nuova graduatoria degli interventi dei Comuni e di Area per il Piano nazionale di edilizia abitativa. È stata approvata inoltre la delibera sul programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile che vede finanziati, con 4,3 milioni, i Comuni di Settimo San Pietro, Villaspeciosa e Carbonia. L'aggiornamento del provvedimento sul Piano nazionale edilizia abitativa si è reso necessario in seguito all’espletamento di ricorsi gerarchici presentati dalle amministrazioni comunali.

A fronte di uno stanziamento della Regione pari a 18,3 milioni di euro, è stata redatta la graduatoria che individua i 15 progetti più meritevoli presentati dagli enti locali, dall'Azienda regionale edilizia abitativa o in forma associata per la realizzazione, complessivamente, di 498 alloggi. I centri proponenti, seguendo la graduatoria, sono: Alà dei Sardi, Sinnai-Area, Belvì-Area, Abbasanta-Area, Cagliari, Area in territorio di Cagliari, Borore, Furtei, Area in territorio di Sassari, Marrubiu, Area in territorio di Tempio, lo stesso Comune di Tempio Pausania, Iglesias, Torpè e Area in territorio di Nuoro. Le risorse messe in campo dalle Amministrazioni comunali e dall’Azienda regionale edilizia abitativa, che si sommano a quelle dell’assessorato, ammontano a 2,428 milioni.

"Il provvedimento dei Lavori pubblici è una vera boccata d'ossigeno per gli enti locali e per il comparto dell'edilizia - dice Nonnis - perché, da un lato, consente di incrementare il patrimonio abitativo dei Comuni riservato alle famiglie in condizioni difficili, dall'altro, immette risorse fresche in uno dei settori più importanti dell’economia sarda". Il programma coordinato di interventi che sarà presentato al Ministero delle Infrastrutture, prevede l’acquisto, il recupero o la riqualificazione di aree dismesse nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e degli obiettivi di sostenibilità ambientale per la costruzione di alloggi da destinare a categorie sociali svantaggiate. Le nuove case saranno assegnate, tra gli altri, a nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito, a giovani coppie e anziani in condizioni svantaggiate, a studenti fuori sede, immigrati regolari a basso reddito, inquilini sottoposti a sfratto. "Non è escluso - conclude l'assessore - che la graduatoria possa essere fatta scorrere in seguito al reperimento di ulteriori risorse".