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Zona franca, Cappellacci: "Confronto positivo con Agenzia dogane"

Da parte dell'Agenzia è stato assunto l'impegno ad accelerare l'iter con la comunicazione all'Europa, previo urgente invio del piano operativo, per l'operatività della zona franca di Cagliari recentemente delimitata.
Palazzo della Regione
ROMA, 3 OTTOBRE 2013 - Confronto positivo stamane in sede tecnica presso l'Agenzia delle Dogane nel percorso per l'ottenimento della zona franca integrale durante il vertice al quale hanno partecipato il direttore Peleggi, il presidente Cappellacci ed i rappresentanti dei movimenti Randaccio, Impera e Scifo. Durante l'incontro, al quale ha preso parte anche l'on. Cicu sono stati esaminati gli aspetti doganali nell'ambito della questione più generale, oggetto del tavolo del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Da parte dell'Agenzia è stato assunto l'impegno ad accelerare l'iter con la comunicazione all'Europa, previo urgente invio del piano operativo, per l'operativita' della zona franca di Cagliari recentemente delimitata. In ossequio alla recente delibera adottata dalla Giunta, inoltre, non viene sollevato alcun rilievo riguardo ad un'interpretazione estensiva del dlgs 75 finalizzata a considerare l'intero territorio della Sardegna come zona franca doganale, utilizzando come punti di ingresso e di uscita gli scali portuali ed aeroportuali.

Preso atto positivamente dell'incontro odierno, il presidente Cappellacci ribadisce la necessità di un pronunciamento del Governo nazionale in merito agli aspetti extradoganali e al riconoscimento della zona franca integrale della Sardegna: "Il Governo ha il dovere - ha dichiarato - di fare propria la nostra rivendicazione: quella di un'isola che non vuole vivere di assistenzialismo, ma di impresa e lavoro. Vogliamo camminare con le nostre gambe - ha sottolineato il presidente - ma chiediamo di essere messi nella condizione di poterlo fare. La zona franca - ha concluso Cappellacci - è una giusta compensazione per gli svantaggi derivanti dall'insularita" ed è una componente essenziale del nuovo sistema operativo che deve far ripartire l'economia sarda".