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Abbanoa, Ramazzotti si taglia lo stipendio. Pigliaru: ripartiamo con la meritocrazia

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, dopo aver appreso della lettera con cui Alessandro Ramazzotti chiede all'assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda di ridurre il proprio compenso, lancia la proposta di estendere il metodo "merito-stipendio" a tutto il sistema regione, ASL comprese, con un doppio obiettivo: contenere le spese e avviare un ormai irrinunciabile sistema di meritocrazia.
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CAGLIARI, 24 SETTEMBRE 2014 - "Apprezzo molto la decisione del dottor Ramazzotti: in un momento come questo ridurre e legare il proprio reddito alla qualità dei servizi è un grande segnale morale. Le cose si cambiano così, con l'esempio, le buone pratiche e la riforma della Pubblica Amministrazione. I premi non possono più essere scontati: devono essere ancorati a un merito misurabile. Dobbiamo, per esempio, legare le remunerazioni dei manager Asl alle liste d'attesa; quelli dei manager delle società partecipate ai tempi di erogazioni delle pratiche; quelli della dirigenza della Regione a parametri non autocertificati e sempre ancorati alla soddisfazione dell'utente. Dobbiamo avere bravi manager misurati sull'efficienza dei servizi. La valutazione reale dei risultati è un fattore indispensabile di qualità". Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, dopo aver appreso della lettera con cui Alessandro Ramazzotti chiede all'assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda di ridurre il proprio compenso, lancia la proposta di estendere il metodo "merito-stipendio" a tutto il sistema regione, ASL comprese, con un doppio obiettivo: contenere le spese e avviare un ormai irrinunciabile sistema di meritocrazia.

LA PROPOSTA ABBANOA - Ramazzotti ha proposto di tagliare il suo compenso da 160mila a 120mila euro, ben più della legge nazionale che prevede per i manager una decurtazione del 15% (in quel caso il taglio sarebbe di 16mila e non di 40mila euro). "Credo sia importante che i risultati del mio lavoro siano strettamente collegati a una valutazione che gli azionisti, a cominciare dalle Regione che è l'azionista di riferimento, faranno a consuntivo di ogni anno, sulla base di obiettivi condivisi e di una verifica puntuale dei risultati conseguiti - scrive Ramazzotti - In questo spirito desidero pertanto proporle una riduzione sensibile della parte fissa del mio compenso lasciando ai soci la facoltà di prevedere, in occasione del prossimo bilancio e qualora se ne verifichino le condizioni, il riconoscimento di un premio di risultato".

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