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Finanziaria, via al dibattito in Consiglio

Il presidente della terza commissione Bilancio Franco Sabatini insiste sul fatto che si tratta di una manovra ampiamente condivisa "Prima dell'approvazione in Giunta abbiamo avuto molti confronti, il testo è stato ampiamente discusso in maggioranza. In commissione, poi, abbiamo apportato modifiche per oltre 80 milioni di euro.
CAGLIARI, 24 FEBBRAIO 2015 - Il Consiglio regionale ha iniziato con il via libera al passaggio agli articoli l'esame della manovra finanziaria da 7 miliardi e 800 milioni per il 2015. L'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ribadisce che si tratta di una manovra "di rigore e sviluppo", che ha i suoi capisaldi nell'applicazione delle politiche keynesiane con il mutuo da 700 milioni per le infrastrutture che permetterà alla Sardegna di azzerare il suo gap storico e nel superamento del Patto di stabilità che liberando la Sardegna dai vincoli le permetterà di spendere tutto quello che incassa, 800 milioni in più solo nel 2015. "Questa manovra è il risultato delle indicazioni politiche e strategiche del presidente Pigliaru, che l'assessore al Bilancio ha tradotto tecnicamente", sottolinea Paci. "È una finanziaria con cui vogliamo rimettere in moto l'economia della Sardegna che abbiamo trovato completamente paralizzata".

Il presidente della terza commissione Bilancio Franco Sabatini insiste sul fatto che si tratta di una manovra ampiamente condivisa "Prima dell'approvazione in Giunta abbiamo avuto molti confronti, il testo è stato ampiamente discusso in maggioranza. In commissione, poi, abbiamo apportato modifiche per oltre 80 milioni di euro. Abbiamo iniziato a sbloccare una serie di lavori pubblici e a pagare residui agli enti locali - conclude Sabatini - E ci sono già i primi segnali positivi. Questa finanziaria, attraverso gli investimenti e anche il previsto mutuo, prosegue in questa direzione".

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