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Pesca: Falchi, ufficio legale al lavoro su ricorso bando mitilicoltura di Olbia

"La gestione unitaria della concessione, oltre a consentire un maggiore e più razionale sfruttamento delle aree destinate alla molluschicoltura, favorisce e incentiva quelle forme di raggruppamento degli operatori del settore, in grado di perseguire un reale accrescimento della competitività del comparto". Lo ha detto l'assessore Falchi.
Cozze
CAGLIARI, 26 FEBBRAIO 2015 - "In attuazione della legge regionale 14 del 2014 e dopo mesi di lavoro e verifiche, come Giunta abbiamo dato avvio all'atteso riassetto e riordino della mitilicoltura nel golfo di Olbia. La gestione unitaria della concessione, oltre a consentire un maggiore e più razionale sfruttamento delle aree destinate alla molluschicoltura, favorisce e incentiva quelle forme di raggruppamento degli operatori del settore, in grado di perseguire un reale accrescimento della competitività del comparto". Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura e della Riforma agropastorale, Elisabetta Falchi, commentando la notizia del ricorso presentato al Tar da alcuni mitilicoltori olbiesi sul bando, istruito dalle strutture di via Pessagno e scaduto pochi giorni fa, che riguarda l’assegnazione delle aree demaniali marittime destinate alla coltivazione delle cozze.

"In merito al ricorso - ha osservato l’esponente della Giunta Pigliaru - abbiamo già dato incarico all'ufficio legale della Regione di formulare, in collaborazione con i tecnici dell'assessorato, le necessarie osservazioni sull'iter del nostro lavoro e gli obiettivi che intendiamo raggiungere, anche attraverso il bando, per il riordino e il seguente rilancio del settore". L'assessore Falchi ha poi aggiunto: "Le nostre scelte vanno nella direzione di superare le difficolta e risolvere i problemi nell'interesse della Gallura e di un prodotto rinomato e apprezzato da tanti consumatori".