Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Riforma Regione, Pigliaru: la valutazione dei dirigenti deve essere condivisa. Demuro: la meritocrazia è una garanzia per il loro lavoro

I lavori, coordinati dal professor Pietro Ciarlo sono stati seguiti da circa 200 dirigenti del sistema Regione. "La condivisione è il primo tassello, poi viene la valutazione, che non va utilizzata per sanzionare, bensì per restituire a chi lavora motivazione e fiducia nelle proprie capacità", ha spiegato il presidente Pigliaru.
CAGLIARI, 13 MARZO 2015 - La riforma della Regione si arricchisce di un altro tassello, quello del nuovo sistema di valutazione dei dirigenti di Amministrazione regionale, enti e agenzie. Questa mattina, all'ex Cisapi di Cagliari, si è svolto un seminario per approfondire l'argomento e apprendere ciò che è stato fatto in altre realtà, a cominciare dalla Regione Puglia, una delle prime pubbliche amministrazioni in Italia che abbia trovato un metodo per migliorare le performance di direttori generali e direttori di servizio, e a cascata di tutto il personale. I lavori, coordinati dal professor Pietro Ciarlo (ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Cagliari), sono stati seguiti da circa 200 dirigenti del sistema Regione e hanno visto gli interventi dell'assessore regionale del Personale, Gianmario Demuro, del professor Gianfranco Rebora dell'università Carlo Cattaneo - Castellanza, del professor Luciano Hinna dell'università di Roma Tor Vergata (in passato componente della CIVIT) e del professor Bruno Carapella dell'Oiv (organismo indipendente di valutazione) della Regione Puglia, tra i massimi esperti a livello nazionale. E proprio loro, che hanno introdotto questo sistema di valutazione in ambito statale, hanno espresso pareri lusinghieri sulla legge 24 del 2014 (Riorganizzazione della Regione).

Le conclusioni sono spettate al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, che ha sottolineato come l'incontro di oggi sia stato "il primo passo di un dialogo che deve divenire continuo", annunciando l'apertura di uno spazio virtuale che sia luogo di confronto costante. "La condivisione è il primo tassello, poi viene la valutazione, che non va utilizzata per sanzionare, bensì per restituire a chi lavora motivazione e fiducia nelle proprie capacità", ha spiegato il presidente Pigliaru. "La valutazione non deve essere discrezionale né autoreferenziale, ma anzi ancorata a parametri certi e attenta alla voce dei cittadini. Nello stesso modo, valutabili devono essere gli obiettivi: il nostro ruolo è avere il coraggio di definire delle priorità e indirizzare il lavoro in quelle direzioni, sia dal punto di vista delle risorse che dell'organizzazione, non sottovalutando nessun passaggio e tenendo sempre conto della complessità".

L'assessore Demuro ha ricordato che "il seminario è servito per condividere i temi posti dalla legge 24 sulla riorganizzazione e iniziare il percorso di ridefinizione dell'organizzazione della Regione e dell’impatto che produce la valutazione delle performance dei dirigenti e, in prospettiva, dei dipendenti. Uno dei temi che abbiamo voluto affrontare è quello di aumentare l’efficienza dell’organizzazione amministrativa nell’azione della pubblica amministrazione, utilizzando strumenti di incentivo per realizzare la meritocrazia all’interno della Regione. È stato soprattutto un seminario di confronto e di ascolto di altre esperienze. Sono convinto che il personale della Regione abbia la capacità, la forza e la voglia di accettare la sfida. La meritocrazia è la garanzia per loro stessi di poter vedere valorizzato il lavoro che fanno".

Il video integrale del seminario sulla valutazione delle performance dei dirigenti