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A Sassari 15 milioni per il centro storico, oggi la firma fra Regione e Comune. Paci e Sanna: "Non solo edilizia, forte intervento sul sociale"

“Quello di oggi è un accordo molto importante perché interviene nelle aree urbane e nel tessuto sociale, non solo attraverso la ristrutturazione edilizia ma anche con la restituzione alla collettività di questi spazi recuperati", dice Paci.
CAGLIARI, 7 AGOSTO 2015 - Un Museo dei Candelieri nel palazzo della Frumentaria, il recupero del vecchio mercato civico destinato a Polo del gusto, delle arti e dei mestieri manuali, la valorizzazione della valle del Rosello, dove sorgeranno anche orti urbani e nuove azioni per promuovere la cultura d’impresa e l’inclusione sociale attiva: punta sulla riqualificazione urbana del centro storico di Sassari e su un forte intervento nel sociale l’Accordo di collaborazione per l’Iti (Intervento territoriale integrato) firmato oggi dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci e dal sindaco di Sassari Nicola Sanna. Una firma che vale 15 milioni euro: tanti sono i finanziamenti messi in campo dalla Regione anche attraverso fondi comunitari per le sei le azioni previste dall’intesa, in particolare per la parte bassa del centro storico della città (San Donato, Sant’Apollinare e valle del Rosello).

“Quello di oggi è un accordo molto importante perché interviene nelle aree urbane e nel tessuto sociale, non solo attraverso la ristrutturazione edilizia ma anche con la restituzione alla collettività di questi spazi recuperati – dice Paci, che ha incontrato gli amministratori sassaresi nella sala Giunta di viale Trento insieme agli assessori degli Enti Locali Cristiano Erriu e del Lavoro Virginia Mura, e al direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu – Questo è un pezzo importante della programmazione territoriale, abbiamo già firmato l’Iti per Cagliari e dopo la pausa estiva firmeremo con Olbia. A Sassari saranno rivitalizzati i luoghi tipici di una comunità che si vuol ritrovare e vuol ritrovare nuove occasioni per fare sviluppo anche economico, aprire imprese, avere una nuova attrattività. L’Iti di Sassari è inserito in una più ampia programmazione di area vasta che stiamo portando avanti con tutti i Comuni della zona, in modo tale che ci sia un programma di sviluppo complessivo e condiviso da tutto il territorio”.

Per l’attuazione dell’intervento è stata costituita una Cabina di Regia (con un rappresentante dell’autorità urbana e un referente per ciascun soggetto pubblico individuato nell’Iti) che svolge funzioni di indirizzo strategico e coordinamento, e si avvale di una Segreteria Tecnica.

“È un traguardo importante, raggiunto grazie all’impegno di tanti rappresentanti della nostra comunità e della Regione che insieme hanno condiviso l’idea di sviluppo di questa area, la parte più storica della nostra città che non aveva potuto godere di altri finanziamenti nel recente passato e che invece in questo modo rientra in un ciclo di programmazione e finanziamenti che la faranno rinascere”, sottolinea il sindaco Sanna. Uno dei punti di forza del programma di interventi è il Museo dei Candelieri: “Non sarà un’esposizione antica di oggetti messi in mostra e solo da guardare, ma una vera e propria esperienza emozionale; con l’aiuto della multimedialità sarà l’occasione di rivivere tutto l’anno i rumori, i suoni, la preparazione della festa: questo aiuterà ad attrarre anche le giovani generazioni, alle quali potremo così trasmettere i valori fondanti di una comunità che è nata circa 500 anni fa come uno dei primi Comuni liberi della nostra Isola”, ricorda il primo cittadino.

A proposito degli interventi per la riqualificazione e rivitalizzazione del centro storico, Sanna ha ricordato anche la delibera approvata pochi giorni fa dalla Giunta regionale per promuovere la residenzialità diffusa degli studenti universitari.