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Pescatori Capo Frasca, la Regione chiede al Governo pari indennizzi

Al centro della riunione, il caso delle marinerie dell'oristanese che svolgono la loro attività nei tratti di mare antistanti il poligono militare di Capo Frasca e che, pur subendo le stesse limitazioni dei colleghi che lavorano nelle aree di Teulada e Quirra, non ricevono alcun indennizzo.
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CAGLIARI, 16 SETTEMBRE 2015 - I Sindaci dell'oristanese, alcuni rappresentanti istituzionali e una delegazione di pescatori della zona hanno incontrato questa mattina il Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta Filippo Spanu. Al centro della riunione, il caso delle marinerie dell'oristanese che svolgono la loro attività nei tratti di mare antistanti il poligono militare di Capo Frasca e che, pur subendo le stesse limitazioni dei colleghi che lavorano nelle aree di Teulada e Quirra, non ricevono alcun indennizzo. Il Poligono di Capo Frasca, contrariamente a quelli di Teulada e Quirra, non rientra infatti nei protocolli stipulati con lo Stato nel 1999 e nel 2005, che hanno introdotto misure di indennizzo a favore degli operatori della pesca.

La linea della Presidenza, ribadita da Filippo Spanu nel corso dell’incontro, è quella di arrivare a garantire parità ed equità di trattamento tra tutti i pescatori che subiscono limitazioni alla loro attività lavorativa a causa delle esercitazioni militari. Anche questa vertenza, come ribadito dal Capo di Gabinetto, si inserisce infatti nell’ambito delle azioni portate avanti con determinazione dal Presidente della Regione Francesco Pigliaru ai tavoli del Governo, e tese al riequilibrio delle servitù militari e alla messa in atto di misure di mitigazione delle limitazioni che derivano dalla presenza militare nell’Isola.

Al termine si è concordato che, nel più breve tempo possibile, verranno puntualmente indicate le richieste che saranno portate davanti al Governo: da un lato la riduzione delle limitazioni sopportate dai pescatori, e dall’altro gli indennizzi, che saranno definiti in ragione delle marinerie interessate e dei gravami sopportati da ognuna di esse.

Il presidente Pigliaru ha scritto oggi al Ministro della Difesa affinché sia immediatamente avviata una trattativa volta all’ integrazione del precedente protocollo, che preveda il riconoscimento dell’unica area sinora esclusa, sia sul fronte degli indennizzi che su quello dell’alleggerimento delle interdizioni.

Entro quindici giorni il tavolo sarà riconvocato per verificare i risultati di questa prima fase di confronto.