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Autonomia idrica, nuova legge stabilisce chi può mantenerla. Incontro Maninchedda-sindaci per chiarimenti e supporto

Questa mattina l'assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda ha incontrato i sindaci dei comuni riuniti nel comitato GASI (Gestioni Autonome Servizio Idrico) per stabilire un percorso con cui arrivare alla giusta soluzione per ciascuno.
Acqua
CAGLIARI, 3 FEBBRAIO 2016 - Una nuova legge stabilisce quali e quanti comuni sardi, fra quelli che attualmente non fanno parte del sistema idrico integrato, potranno continuare ad avere un approvvigionamento autonomo e quali, invece dovranno confluire in Abbanoa.

La legge 221 del 28 dicembre 2015, che fissa le nuove regole in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, è entrata in vigore ieri, e questa mattina l’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda ha incontrato i sindaci dei comuni riuniti nel comitato GASI (Gestioni Autonome Servizio Idrico) per stabilire un percorso con cui arrivare alla giusta soluzione per ciascuno.

La legge 221, infatti, molto attesa proprio perché contiene disposizioni per garantire l’accesso universale all’acqua, permette di mantenere l’autonomia idrica solo in presenza di alcune circostanze specifiche, come l’approvvigionamento da fonti qualitativamente pregiate, sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette o in siti individuati come beni paesaggistici, l’utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico.

All'Egas, Autorità di gestione dell’ambito unico regionale, spetterà il compito di gestire l’istruttoria attraverso cui individuare i comuni con le caratteristiche adeguate per poter mantenere la totale autonomia. Chi non ha i requisiti dovrà necessariamente confluire nel sistema idrico integrato, pena - così stabilisce la nuova legge - il commissariamento.

L'assessore Maninchedda, dopo aver spiegato i termini e le implicazioni della nuova normativa, ha comunicato ai sindaci il venir meno di qualsiasi competenza della Regione sulla materia - ormai incardinata su Egas - pur garantendo la piena disponibilità dell’assessorato a fornire ogni chiarimento o supporto nel percorso che porterà alla sua applicazione.