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Case a un euro, Erriu: ottima iniziativa contro spopolamento zone interne

I due avvisi stanno riscuotendo un grande successo. A Ollolai sono stati chiusi due accordi, ma gli immobili disponibili sono una cinquantina circa e le domande di acquisto stanno arrivando da tutto il mondo. Nulvi ha reso immediatamente disponibili cinque immobili sui 110 teoricamente interessati da questa iniziativa. Nel frattempo le due Amministrazioni locali stanno lavorando per chiudere le trattative con i proprietari.
CAGLIARI, 4 MAGGIO 2016 - "L’iniziativa del Comune di Ollolai, cui ha fatto seguito quella analoga di Nulvi, risponde pienamente alle politiche della Regione, pensate per aggredire lo spopolamento e creare allo stesso tempo opportunità di occupazione e sviluppo, attraverso il recupero di immobili nei centri storici delle zone interne. Perché la Sardegna non è fatta soltanto di coste e città". Lo ha detto l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, nella conferenza stampa sull'avviso pubblico 'Case a un euro' presentato questa mattina in Assessorato alla presenza dei sindaci di Ollolai e Nulvi, Efisio Arbau e Antonello Cubaiu.

I due avvisi stanno riscuotendo un grande successo. A Ollolai sono stati chiusi due accordi, ma gli immobili disponibili sono una cinquantina circa e le domande di acquisto stanno arrivando da tutto il mondo. Nulvi ha reso immediatamente disponibili cinque immobili sui 110 teoricamente interessati da questa iniziativa. Nel frattempo le due Amministrazioni locali stanno lavorando per chiudere le trattative con i proprietari.

"Si tratta certamente di buone pratiche - ha sottolineato Erriu - che peraltro rientrano nelle disposizioni della legge regionale n. 8/2015. La Regione ha avviato un censimento per conoscere la reale disponibilità nei paesi della Sardegna: i dati saranno inseriti presto nel portale Sardegna Autonomie. La Regione sta facendo consistenti investimenti che vanno tutti nella stessa direzione: mi riferisco alla banda larga nelle zone rurali, al bando Terre ai giovani, ai bandi riservati ai Gal. Insomma, c’è una convergenza di iniziative a favore delle zone interne. Per contrastare lo spopolamento in quelle aree occorrono le infrastrutture primarie, che consentano di abbattere le distanze".