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Precisazioni su crisi idrica in Baronia, intervento Protezione civile deciso il 22 settembre e comunicato ai sindaci

I sindaci dei comuni interessati già cinque giorni fa erano stati informati sulle restrizioni programmate e sulle soluzioni di emergenza individuate. Non avevano pertanto bisogno di chiedere alla Protezione civile ciò che l’Autorità di Bacino aveva già chiesto e ottenuto.
acqua
CAGLIARI, 27 SETTEMBRE 2016 - L'assessorato dei Lavori Pubblici, in ragione di alcune dichiarazioni alla stampa sulla crisi idrica in Baronia, precisa quanto segue:

Al fine di ridurre le perdite e i prelievi non autorizzati e garantire l'uso civile, il Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino ha stabilito, il 22 settembre scorso, la chiusura entro pochi giorni di gran parte della rete di distribuzione irrigua del comprensorio del Posada.
Nella stessa riunione è stato deciso di alimentare le case sparse tramite un servizio di autobotti, per il quale è stata acquisita la disponibilità della Direzione generale della Protezione civile.
Tali decisioni sono state comunicate il giorno stesso, oltre che alla Protezione civile regionale, al Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale e ai comuni di Siniscola, Torpè, Posada, Budoni, San Teodoro.

I sindaci dei comuni interessati quindi, già cinque giorni fa erano stati informati sulle restrizioni programmate e sulle soluzioni di emergenza individuate. Non avevano pertanto bisogno di chiedere alla Protezione civile ciò che l’Autorità di Bacino aveva già chiesto e ottenuto.

La crisi in cui versa attualmente il Maccheronis è stata oggetto di due diverse riunioni nel mese in corso. In particolare, nell’incontro del 22 settembre, le amministrazioni comunali presenti (comuni di Budoni e di Posada) si sono impegnate a fornire la massima collaborazione in merito alle verifiche ed ai controlli sui consumi di risorsa, compresa la verifica dei volumi utilizzati dalle strutture alberghiere.

La chiusura della rete di distribuzione irrigua è la conseguenza necessaria - e misura indispensabile per salvaguardare l’uso potabile - del sovraconsumo verificatosi nei mesi precedenti in rapporto alla dotazione assegnata fino a dicembre 2016, che risulta già esaurita al 16 settembre. Nonostante questi dati, non è stato evidenziato alcun contenimento sostanziale dell'erogazione.